Ieri sera, a Castiglione della Pescaia, il Consiglio comunale ha discusso sulla gestione integrata dei rifiuti, analizzando l’attività dell’Ato Toscana Sud e di Sei Toscana, anche alla luce delle recenti indagini che hanno coinvolto esponenti di entrambi gli istituti.
“La maggioranza ha proposto un documento, condivisibile sotto alcuni aspetti, quali ad esempio la contrarietà ad un eventuale Ato unico o la volontà di verificare l’equilibrio contrattuale tra lo stesso Ato e l’ente gestore, punti a cui il Movimento 5 Stelle da completa adesione, garantendo collaborazione a creare tavoli di lavoro su cui ridiscutere la materia – spiega in un comunicato il Movimento 5 Stelle di Castiglione della Pescaia -. La posizione dei 5 Stelle è però più volta a ribadire che, indipendentemente dagli esiti delle indagini volte ad accertare le responsabilità dei soggetti indagati, si sono già verificati gli estremi per un illecito amministrativo, poiché risulta chiaro che interessi privati hanno alterato il normale processo di formazione prima del bando e poi del contratto“.
Il Consigliere Gianni Massai, esponendo la tesi del 5 Stelle, ha illustrato parte delle criticità del contratto che lega i Comuni di Ato Toscana Sud al gestore, lasciando a disposizione dell’amministrazione una più completa e dettagliata relazione scritta inserita tra gli atti, proponendo una delibera di indirizzo che mirasse all’uscita dal contratto stipulato con Sei e ad una riappropriazione in house del servizio, quantomeno sino a nuovo bando e, di conseguenza nuovo e più chiaro contratto.
“Nonostante, quindi, una unità d’intenti di base, i 5 Stelle hanno votato contro la delibera, mancante, in alcuni punti, della necessaria ed improrogabile presa di posizione contro un sistema che sta creando disservizi e malcontento generale, oltre ad essere viziato sin dalla sua origine di comportamenti che poco hanno a che vedere con la dovuta chiarezza e trasparenza amministrativa – continua il comunicato –. Al momento della votazione i Consiglieri del gruppo Dare hanno preferito abbandonare l’aula in segno di disaccordo e non partecipare alla votazione. Il documento è stato comunque approvato dalla maggioranza“.

