L’Associazione provinciale delle Pmi di Grosseto è sul territorio maremmano ormai da un anno a questa parte, cercando di creare nuove forme di sviluppo per dare risposte alla crisi economica della nostra provincia. Lo fa attraverso servizi innovativi dedicati alle piccole e medie imprese locali.
“Oggi si parla di aiutare i giovani e il loro inserimento nel mondo del lavoro con uffici pubblici che danno sempre meno risposte e non sanno trovare soluzioni concrete – spiega Valentina Ciacci, presidente dell’Associazione provinciale delle Pmi -. La nostra Maremma è un incubatore di idee, giovani ragazzi che hanno sogni da voler realizzare, ma che in molti casi si vedono costretti purtroppo a trasferirsi in altre città, mettendosi in gioco e rischiando economicamente. Grosseto è una città con scuole superiori di buon livello, ma che non riescono a dare risposte alla concreta difficoltà del dopo-diploma, complicato è sempre di più dare un proseguo e una concretezza ai nostri studenti una volta terminato il ciclo scolastico”.
“La moda, anche dopo l’abbandono ed il fallimento di realtà magari troppo grandi per il nostro contesto, basta pensare alla Mabro, è un bacino rimasto depauperato e rappresenta oggi un incipit per dare nuovo lustro alla Maremma del Made in. Il settore, se valorizzato secondo standard di qualità, è indiscussamente un trampolino di lancio per il turismo e la nuova imprenditoria giovanile che potrà però aprirsi le porte a livello nazionale e internazionale – continua Valentina Ciacci -. L’Associazione provinciale delle Pmi di Grosseto oggi lancia il neonato incubatore di impresa ‘Make in It’, che vuole riunire i giovani talentuosi del territorio creando una collaborazione tra gli stessi, abbattendo i costi iniziali di impianto degli atelier e sviluppando un punto di incontro per i giovani artisti locali che vogliono cimentarsi nel settore”.
“Make in It mette a disposizione i propri canali nazionali e internazionali investendo sulle giovani promesse. Chi vorrà entrar a far parte di questo incubatore si vedrà a collaborare con altri ragazzi inseguendo lo stesso traguardo dove ognuno di essi avrà il proprio riconducibile stile – conclude Valentina Ciacci -. Non servono solo stilisti, ma artisti che abbiano stimoli di crescita e si vogliano mettere in gioco in un settore che oggi sa coniugare cucina, arte, fotografia, musica e chi più ne ha più ne metta”.
Per maggiori informazioni, è possibile rivolgersi all’Associazione provinciale delle Pmi di Grosseto, in via Garibaldi 30, attraverso l’indirizzo e-mail ufficio@pmigrosseto.it o chiamando il responsabile del progetto, Mirko Giommarelli, al numero 346.0518390.

