Home GrossetoEconomia GrossetoL’Acquedotto del Fiora incontra le imprese maremmane: “Serve aggregazione per competere sul mercato”

L’Acquedotto del Fiora incontra le imprese maremmane: “Serve aggregazione per competere sul mercato”

di Redazione
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Prosegue la serie di incontri organizzati da Confartigianato Imprese Grosseto nella sede di via Monte Rosa con le principali strutture appaltanti del territorio: dopo il Comune di Grosseto e il Consorzio di bonifica, è stata la volta dell’Acquedotto del Fiora.

Un’iniziativa che si propone di avvicinare le imprese locali ai processi di affidamento delle opere, anche alla luce del nuovo Codice degli appalti. Perché, di contro, cʼè da tener conto della preoccupazione del sistema delle imprese locali per il calo degli appalti pubblici.

Nel caso del Fiora, l’acquedotto – tra le nuove opere e i servizi di manutenzione – continua ad essere una stazione appaltante di cruciale importanza per la Maremma. Inoltre, ha introdotto un nuovo sistema operativo, Sap, per migliorare gli interventi da parte dei dipendenti e delle imprese che operano con l’Acquedotto del Fiora.

All’incontro nella sede grossetana di Confartigianato, di fronte a una ventina di imprenditori, hanno partecipato il presidente Emilio Landi (molto conosciuto anche per il suo passato come amministratore pubblico), e l’amministratore delegato Aldo Stracqualursi. Per Confartigianato Imprese Grosseto c’erano il presidente Giovanni Lamioni e il segretario generale Mauro Ciani.

Nell’incontro – fanno sapere da Confartigianato Imprese Grossetoè stata ribadita l’attenzione che Acquedotto del Fiora ha per il territorio e per le imprese locali: i riferimenti territoriali, peraltro, non si fermano a Grosseto, ma riguardano anche la provincia di Siena. In prospettiva però, sia per la tipologia di lavoro che per gli importi e la durata, sarà necessaria un’efficace organizzazione delle imprese affinché siano pronte a partecipare alle opportunità che verranno nel tempo“.

A fronte della forte attenzione manifestata per il territorio e le imprese da parte del Fiora, infatti, agli imprenditori è richiesta la consapevolezza che per rimanere sul mercato degli appalti pubblici occorre un salto di qualità, anche tramite l’aggregazione, per poter essere nelle condizioni strutturali di affrontare un mercato articolato e competitivo.

“I lavori dei prossimi anni sul nostro territorio – hanno dichiarato il presidente Landi e l’amministratore delegato Stracqualursisaranno importanti sia per la parte delle nuove opere che per la manutenzione degli impianti. Alla luce di tutto questo, le imprese dovranno organizzarsi per poter partecipare alle varie tipologie di appalti“.

E il mondo delle imprese vuol farsi trovare pronto. “Raccogliamo la sfida lanciata dagli amministratori dell’Acquedotto del Fiora – hanno risposto i vertici locali di Confartigianato, con il presidente Lamioni e il segretario generale Ciani: serve un salto di qualità delle imprese locali per continuare a essere soggetti in grado di competere in sfide tecnologiche e operative”.

Nella foto, da sinistra: Emilio Landi, Giovanni Lamioni, Aldo Stracqualursi e Mauro Ciani

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