“La vicenda giudiziaria che sta investendo l’Ato Rifiuti Toscana Sud non è casuale: è il sintomo della malattia di un sistema che è fallimentare e prelude ad una vera e propria catastrofe“.
A dichiararlo è il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
“Le nostre città sono più sporche, il costo delle nostre bollette è raddoppiato: non serve un genio per capire che di sicuro c’è qualcosa che non funziona – spiega il sindaco -. Le politiche di area vasta volute dalla Regione paiono avere come unico talento la realizzazione di carrozzoni mostruosi ad uso e consumo dei partiti, mentre i servizi diventano ogni giorno che passa sempre più scadenti e la capacità di controllo e garanzia dei sindaci svanisce drammaticamente“.
“Io sarò il nemico numero uno di questo modo di fare politica, sono pronto a dar battaglia ed a vendere cara la pelle per la mia Grosseto. Sono pronto anche a compiere gesti eclatanti – continua Vivarelli Colonna -. A Enrico Rossi, che si comporta da monarca assoluto e accentratore, voglio dire che, come me, ci sono tanti altri sindaci, di ogni provenienza politica, decisi a combattere per riprendersi la gestione dei servizi ambientali. Sindaci che sono sui territori, a contatto coi cittadini, a prendere impotenti i lori schiaffi, mentre la Regione gonfia i propri poteri, sorda delle ‘esigenze e dell’autonomia e del decentramento’ care invece all’articolo 5 della nostra Costituzione“.
“Deve aprirsi un dibattito reale, nella nostra regione, per capire se aziende di siffatte dimensioni, erogatrici di servizi pubblici, siano capaci di mantenere rapporti efficaci coi territori; se la centralizzazione porti o meno risparmi concreti; se un sistema così complesso non vada a detrimento della trasparenza – conclude Vivarelli Colonna –. È necessario fare chiarezza e dare conto ai cittadini. O le politiche di area vasta servono a migliorare i servizi, oppure è preferibile tornare indietro. Basta ammettere l’errore“.

