Home GrossetoRifiuti, Fare Grosseto: “Migliorare la pulizia e diminuire le tasse. Buona la ricetta dell’amministrazione”

Rifiuti, Fare Grosseto: “Migliorare la pulizia e diminuire le tasse. Buona la ricetta dell’amministrazione”

di Redazione
0 commenti 2 views

Purtroppo è vero: la raccolta differenziata a Grosseto è fallita. La precedente amministrazione ha introdotto il sistema, senza però crederci fino in fondo“.

Con queste parole, Fare Grosseto interviene sul tema dei rifiuti.

La precedente amministrazione ha continuato a perseguire anche l’opzione dello smaltimento dei rifiuti con il termovalorizzatore – aggiunge l’associazione -. Sicuramente l’accordo stipulato nel 2005 tra l’allora Ato e la società Unieco (oggi Futura), gestore delle Strillaie, che impegnava 28 Comuni grossetani a conferire 91.436 tonnellate di rifiuti indifferenziati all’anno alle Strillaie fino al 2033, ha condizionato molto. Gli amministratori della legislatura scorsa non sono mai riusciti a liberarsi da questo condizionamento, ecco perché la raccolta differenziata non si è mai estesa in tutta la città“.

Aspetti che secondo Fare Grosseto hanno avuto ripercussioni sui cittadini, lasciati soli, con scarse informazioni e poco sostegno. “Il tetto del 70% fissato dall’Europa per il 2020 – precisa l’associazione è lontano da quell’esiguo 30% raggiunto dal nostro Comune. I cittadini hanno pagato quest’anno una Tari più elevata del 17,8% perché il Comune di Grosseto si è dovuto sobbarcare una multa per aver prodotto meno rifiuti differenziati del previsto“.

Fare Grosseto, di contro, approva le proposte dell’attuale amministrazione: “L’introduzione dei nuovi strumenti proposti dall’assessore Petrucci, quali isole ecologiche e cassonetti digitali accessibili con la tessera sanitaria personale per rendere tracciabile il rifiuto, collegarlo direttamente a chi lo ha prodotto e avere così una bolletta direttamente proporzionata, sono interessanti scelte che potrebbero diventare decisive per la politica della gestione dei rifiuti nella nostra città – dichiara l’associazione –. Anche la reintroduzione della figura dell’operatore ecologico nel centro storico e il piano spazzamento nelle vie delle città con un orario pubblico comunicato ai residenti, sono giuste soluzioni che potranno rendere migliore il servizio di pulizia“.

Fare Grosseto, in ogni caso, auspica che vengano prese in considerazione anche altre modifiche, soprattutto nelle zone periferiche e nelle frazioni: “Occorrerebbe differenziare gli interventi a seconda della tipologia del territorio. In una circoscrizione di campagna come Rispescia o Braccagni i residenti possono smaltire il rifiuto umido nelle compostiere degli orti – suggerisce l’associazione –. A Barbanella e Gorarella la raccolta differenziata potrebbe essere effettuata con i cassonetti, mentre nel centro cittadino è preferibile effettuare il porta a porta“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: