“Se c’è un termine, su tutti, che accosteremmo accanto alla parola ‘donna’, questo è con sicurezza quello di ‘universale’. Perché la donna lo è. Non è solo un simbolo, un genere o un aggettivo tramite alcune persone si riconoscono”.
A dichiararlo è Marco Simiani, segretario provinciale del Partito democratico.
“Essere donna, nella storia, ha richiesto grande coraggio e sacrificio, e come molte sanno non basta essere femmine per esserlo. Tutt’oggi frasi come ‘donne non si nasce, si diventa’ (Simone de Beauvoir, 1949) sono sempre attuali. E benché molto si sia fatto per le donne, ancora manca qualche passo – spiega Simiani -. Il predominio del genere maschile (non sempre legato ai più alti concetti di uomo, purtroppo) in passato ha spesso adombrato la lucentezza delle donne. E anche se la realtà di oggi non è paragonabile a quella di ieri, nonostante i diritti acquisiti, non dobbiamo nascondere che ancora oggi molte donne si ritrovano ad essere vittime di omicidi da parte addirittura dei loro coniugi, o di violenza sessuale, di stillicidio offensivo, emarginazione sociale, stalking, mobbing e altre forme di violenza”.
“Quasi come se l’uomo più povero e infimo voglia nascondere la grandezza propria delle donne, che non è solo quella generatrice, ma che è appunto, quella propria loro, l’universale. Quella per cui l’uomo di per sé varrebbe poco, e quella che ci dice che è sulla donna che è intimamente fondato il futuro dell’intero pianeta. E dobbiamo ricordarcelo sempre, non solo l’8 marzo – continua il segretario del Pd -. E ben vengano iniziative come quella della Città Visibile che, con ‘Per nascita e per scelta’, realizza in Maremma rassegne di arti e performances tutte al femminile. Ben vengano i piccoli gesti che ci ricordano delle donne che sono fulcri e snodi cruciali di attività lavorative e famiglie. E ben venga il ruolo dell’uomo che può riscattarsi dal suo passato, aiutando lo slancio della donna in questo secolo che può a tutto diritto segnare il confine col passato”.
“A Berlino e a Londra governano due donne, una donna si affaccia per la prima volta alla soglia della Casa Bianca. In Italia, riconosciuta talvolta genericamente maschilista, abbiamo donne alla presidenza della Camera dei deputati e Ministre, donne direttrici di alcune tra le principali carceri del Paese ed è una donna quella che proprio lo scorso anno è tornata da una missione spaziale durata 200 giorni – sottolinea Simiani -. E quelle che domani saranno donne, sono la generazione nata negli anni 2000, abituate a democrazia e a battersi in un Paese che può riconoscergli dei diritti, lettrici fameliche di libri dove l’eroe è una donna salvatrice di città e mondi. E anche per questo crediamo che loro, grazie alla generazione precedente, aiuteranno a sviluppare una società dove non faremo più caso se il capo ufficio, il Ministro o il Direttore, è donna o uomo”.
“Le donne avranno in eredità il futuro, lo hanno già dal passato, sanno sacrificarsi e guardare lontano, prendersi cura della terra e dell’uomo, e per questo non possiamo non riconoscergli il ruolo primario che hanno nella nostra società – conclude il segretario del Pd -. Infine, dato che ci piace dare vento alle vele giuste, crediamo che valorizzare le donne passi anche dall’evidenziare il loro ruolo a livello locale, per questo organizzeremo insieme alle dirigenti e alle amministratrici del Partito Democratico, un’iniziativa nel mese di ottobre, che coinvolgerà tutte le consigliere e gli assessori donne dei Comuni della provincia e della Regione Toscana. Perché se c’è un modo, o più di uno, per dare lo spazio che si meritano alle donne, è anche dalla politica che passano le buone pratiche per averlo, ed è anche attraverso la politica che un intero Paese cresce”.

