“Nel nostro Paese abbiamo più profughi solo di Portogallo e Grecia, tutti gli altri Stati della Unione Europea ne contano un milione e mezzo contro i nostri 150.000. Facendo altri esempi, ne hanno più di noi solo Paesi come Francia e Svezia. Continuare a confondere le idee non aiuta nessuno“.
Marco Simiani, segretario provinciale del Pd, interviene sulla querelle sui migranti tra la consigliera comunale Catiuscia Scoccati, il capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale, Mario Lolini, e il deputato del Partito democratico Federico Gelli.
“La consigliera Scoccati, nel suo intervento, ha spiegato che non si possono accogliere tutti i migranti all’infinito, ma le soluzioni possono essere individuate solo a livello europeo dove, invece, proprio l’incremento di consensi delle destre rappresenta il passaggio che rischia di allontanare risposte plausibili e quindi concrete – spiega Simiani -. Davvero si pensa di raccontare agli italiani che si possono pattugliare migliaia di chilometri di coste magari non soccorrendo le vittime degli scafisti, anche donne e bambini? O che il flusso di milioni di migranti nel pianeta e in Europa possa essere fermato semplicemente dicendo di non volerlo?“.
“Inoltre, le difficoltà del rimpatrio sono molteplici, dai costi, perché non è un costo irrisorio, non è che li metti su un aereo e finisce tutto, al fatto che spesso i Paesi di origine non ne consentono lo scalo. L’Europa ha degli accordi, quelli di Dublino, con regole poco chiare e che sfavoriscono i Paesi di sbarco, ma che sono stati firmati da tutti i governi; quello attuale sta cercando di farli modificare, mentre le destre gridano solo all’invasione – continua il segretario del Pd -. Le migrazioni, in tutte le loro forme, rappresentano un fenomeno globale ed è sbagliato far credere che i soldi spesi per l’accoglienza di irregolari e profughi (non si tratta di clandestini, che sono un’altra cosa, e non gli viene consegnato alcun assegno) vengano tolti dalle tasche delle vittime di terremotati e dei pensionati italiani, anche considerando che gli immigrati regolari contribuiscono sia a livello fiscale che previdenziale al sistema Paese, più di quanto costino“.
“Nessuno vuole sottovalutare la questione dei flussi di esseri umani alle nostre frontiere, le difficoltà dell’accoglienza, le contraddizioni di un’Europa mai davvero unita come dovrebbe – sottolinea Simiani –. Ma fare demagogia sulla pelle delle persone, semplificando e alimentando le tensioni provoca altri danni, non certo soluzioni. Il concetto espresso da un parroco capo della Caritas, di un’area vasta e di un grande peso politico è: ‘O si accoglie e si integra, oppure non si accoglie trovandoci circondati da povera gente che delinque. La politica non e’ populismo, è anche stare alle cose concrete, comprendere e trovare le soluzioni’. Come dice giustamente Federico Gelli: ‘Non si possono utilizzare termini così offensivi quando il nostro Governo, anziché chiacchierare, aiuta le persone in difficoltà, siano essi immigrati che italiani. Aiutare gli immigrati non significa trascurare gli italiani, ma semplicemente rispondere, da Paese civile quale siamo, a un’emergenza umanitaria. Il razzismo lo lasciamo ad altri’. Anche se lo utilizziamo tutti molte volte, Facebook si rivela una scatola chiusa, giusta per informare e per dibattere, ma troppo stretta per trovare soluzioni. La politica deve essere in grado di discutere le cose serie, nei luoghi deputati“.
“E’ arrivato il momento in cui l’amministrazione del Comume di Grosseto ci dica cosa pensa veramente sul tema dell’accoglienza – conclude il segretario del Pd –, perché credo che sia giusto capire, se come noi sono sulla terra o, come Lolini, sulla luna“.

