“Venerdì 22 luglio, alle 21, nella sala del Popolo di Santa Fiora, si terrà un’assemblea pubblica per fondare il comitato per il ‘No’ al referendum costituzionale e tutti i cittadini sono invitati a partecipare”.
Ad annunciarlo è Riccardo Ciaffarafà, capogruppo consiliare di “Un Comune per tutti”.
“Un appuntamento importante per costituire un comitato al di là degli schieramenti politici e delle proprie convinzioni personali: l’appuntamento referendario deve essere un importante momento per tutti i cittadini e per impedire, ad un manipolo di politici non eletti da nessuno, di stravolgere la Costituzione repubblicana per fini personali e di partito – spiega Ciaffarafà -. Al mio appello di qualche settimana fa hanno risposto in molti e di tutti gli schieramenti politici e questo ci fa capire bene la voglia che hanno tanti cittadini di dare una mano concreta per spiegare che razza di porcheria sarebbe la riforma Renzi-Boschi. Un’occasione per tutta l’Amiata, sia grossetana che senese, per unire le forze anche contro i tanti amministratori locali che fanno dell’arroganza e della prepotenza un loro strumento per far tacere chi non la pensa come loro”.
“Immagino facilmente che tutti i sindaci e gli amministratori Pd si schiereranno, al di là delle proprie convinzioni, come il ‘padre padrone’ Renzi vorrà che facciano e dovrà essere dunque questo comitato a garantire, anche in questo territorio, la democrazia – sottolinea Ciaffarafà –. Questo per evitare, come accade ad ogni appuntamento elettorale, che chi ha il potere in mano faccia del ‘terrorismo psicologico0 e del ricatto la propria arma per strappare qualche voto. Ormai i metodi sull’Amiata che usa il Pd sono conosciuti, ma si sbaglierebbero di grosso se pensassero di intimorire, come al loro solito, la voglia di partecipazione e di democrazia che ha la gente: così come sbaglierebbero a pensare di tacitarmi con le solite minacce. Il comitato che si costituirà sarà apolitico, con il fine di far capire alla gente come e da chi siamo governati anche in questo territorio e l’importanza di votare no al referendum”.

