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Semproniano, Fanciulletti: “Adesione all’Unione dei Comuni Colline del Fiora per rilanciare il paese”

di Redazione
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Il 17 giugno il Consiglio comunale di Semproniano discuterà la mia proposta di recedere dall’Unione dei Comuni Amiata grossetana e aderire a quella dell’Unione dei Comuni Colline del Fiora, insieme ai Comuni di Manciano, Pitigliano e Sorano”.

A dichiararlo è David Fanciulletti, consigliere comunale di Semproniano.

“Non c’è più tempo, il Comune di Semproniano deve decidere del proprio futuro adesso. L’unica strada per rilanciare le imprese ed il territorio del Comune di Semproniano è quella di uscire da quel carrozzone politico gestito in maniera superficiale da una classe politica inadeguata a guida Pd, che, fregandosene dei valori propri della sinistra italiana, pensa a tutto fuor che agli interessi del territorio Amiata – spiega Fanciulletti -. Il Comune di Semproniano non ha mai avuto un peso politico nelle decisioni che contano nell’Unione dei Comuni Amiata Grossetana, dove chi decide, sin da tempi della Comunità Montana, sono i sindaci di Castel del Piano, Santa Fiora, Arcidosso e i politici di Firenze. Tutti gli altri non hanno nessun peso. Semproniano, che per venti anni è stato guidato dal centrodestra, è rimasto dimenticato nell’ombra. Ora, con il sindaco Brugi che si è allineata alla volontà politica del Pd fiorentino, riusciamo a mala pena a galleggiare, ma l’acqua è alla gola e sale continuamente”.

“Il ‘Consiglio dell’Unione’, che fino a prova contraria è il supremo organo legislativo di indirizzo politico amministrativo, si riunisce esclusivamente per l’ordinaria amministrazione, ma non ha una visione politica comune per il territorio e i cittadini – continua il consigliere. La ‘Conferenza dei sindaci’, che è l’organo esecutivo, è incapace di assumere posizioni politiche unitarie. Faccio un esempio: la geotermia in Amiata. Nonostante i sindaci siano responsabili della salute dei cittadini e visto i dati preoccupanti sulla mortalità diffusi di recente dall’Ars, non esistono decisioni ufficiali di indirizzo politico sull’argomento geotermia. I primi cittadini sono succubi di una multinazionale dell’energia solo per il fatto che per ‘compensazioni ambientali’ eroga denaro alle amministrazioni, tutti in pompa magna quando vengono i politici da Firenze a sbandierare il ‘turismo geotermico’ che crea posti di lavoro, salvo poi dichiarare lo stato di crisi mettendo in mobilità i ‘forestali’ e mandando in malore il patrimonio ambientale dell’Amiata”.

“Un altro esempio: la nettezza urbana e la raccolta differenziata. Chi decide le tariffe Tari, come e quanto riciclare e differenziare, non è l’indirizzo politico dell’Unione, ma il piano finanziario ed il bilancio di una società per azioni come l’Ato, che ha solo lo scopo di produrre utili agli azionisti a discapito dell’ambiente e delle tasche dei cittadini – sottolinea Fanciulletti. L’Unione di fatto non esiste perché le decisioni vengono prese altrove. In Amiata ormai sono al ‘tutti contro tutti, fare e dire il contrario di tutto’, con il risultato che i Comuni piccoli come Semproniano sono lasciati alla deriva. Ottima è stata la decisione di Cinigiano di recedere dall’Unione grazie ad un sindaco giovane ed intraprendente con una visione politica lungimirante. Anche l’Unione ‘Colline del Fiora’ è a guida Pd, ma i sindaci e i rispettivi Consigli comunali, dove in minoranza sono presenti altre forze politiche che fanno sentire il loro peso, hanno una sensibilità maggiore verso le esigenze della popolazione rispetto a quelli dell’Amiata. Grazie a questi sindaci, il territorio sta letteralmente decollando e Semproniano, che ha sempre guardato verso Saturnia, non può perdere questo treno dopo 20 anni di immobilismo dovuto al centrodestra”.

“Ritengo che questi Comuni siano partner strategici perchè stanno privilegiando lo stretto rapporto esistente tra le tradizioni locali, culturali, enogastronomiche, ecc, e l’accoglienza sul territorio ed allo stesso tempo sono in grado di erogare servizi ai cittadini. Semproniano deve avere come obiettivo prioritario quello di raggiungere una piena valorizzazione delle produzioni locali e delle risorse di base esistenti, al fine di puntare ad un rilancio economico – continua il consigliere. La politica unitaria comune a Manciano, Pitigliano e Sorano sarà incentivare le risorse e le attività costituite dai beni naturalistico-ambientali, dalle produzioni agricole, dalle attività turistiche collegate alle caratteristiche del territorio, dal manifatturiero leggero e dall’artigianato. Essenziale sarà incoraggiare lo sviluppo agricolo in senso sostenibile, uno sviluppo incentrato sull’agricoltura, ma rivolto a tutti i settori ad essa collegati, quali l’ambiente, il turismo, il commercio e l’artigianato”.

“Questo territorio, oggi più che mai, ha bisogno di fatti concreti e non di parole, di decisioni concrete e non di ‘inviti’ o di annunci che lasciano invece il tempo che trovano – conclude Fanciulletti -. Mi appello quindi al senso di responsabilità dei consiglieri comunali, in un’ottica di collaborazione tra maggioranza ed opposizione, al fine di dare al territorio di Semproniano un’opportunità di sopravvivenza”.

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