“La città si sta rialzando ma sono tanti, troppi, i cittadini che hanno perso qualcosa, che hanno subito dei danni importanti a causa del nubifragio di giovedì scorso“.
A dichiararlo, è il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi.
“Abbiamo affrontato un evento eccezionale, senza precedenti a detta di tecnici comunali, provinciali e regionali. Proprio per questa ragione abbiamo già chiesto lo stato di emergenza – spiega Bonifazi –. Proprio per questa ragione, il presidente della Regione è venuto a Grosseto, ha concordato il percorso e adesso lo porterà in Giunta regionale per poter rispondere in breve tempo alle esigenze dei nostri concittadini. Abbiamo fatto tutto molto rapidamente“.
“Naturalmente i danni esatti li conosceremo con il passare dei giorni, ma tutto quanto era in nostro potere è stato fatto – continua il sindaco –. Ho già ringraziato tutti quelli che hanno dato una mano in questa situazione, dalle forze dell’ordine e militari, ai vigili del fuoco, ai dipendenti comunali, alla Polizia municipale e alla Polizia provinciale, ai volontari e alle ditte private. I nostri agenti, nelle ore più intense del nubifragio del 9 giugno, erano sparsi nelle zone critiche. Sono intervenuti personalmente nelle situazioni più difficili. La macchina organizzativa ha funzionato nonostante le condizioni avverse davvero eccezionali. I sottopassi hanno visto funzionare i semafori di sicurezza dove presenti, mentre gli agenti velocemente raggiungevano tutti i luoghi critici, spesso salvando letteralmente le persone sorprese dall’inaudita velocità di crescita del livello dell’acqua. La Polizia Municipale ha fornito la situazione meteo prima dell’inizio di una tempesta andata ben oltre qualunque possibile allarme o previsione. Lo ha fatto replicando i dati pubblicati sui siti di Lamma e Centro funzionale regionale (Cfr) e utilizzando il sistema più veloce oggi, vale a dire il suo profilo pubblico Facebook che, in pochissimo tempo, ha raggiunto migliaia di cittadini. Poi c’è stata l’informazione su viabilità e chiusura scuole per il giorno dopo“.
“Il sistema di sicurezza e allarme deve fare i conti con delle previsioni che sono ormai quasi impossibili da fare. Il clima è cambiato e, di conseguenza, dovranno sempre più farlo i nostri comportamenti individuali, le nostre tecniche di costruzione degli edifici, di realizzazione delle strade, di sostituzione delle reti fognarie in tutta Italia ormai inadeguate a quello che sta diventando secondo tutti un clima sempre più tropicale e sempre meno mediterraneo – sottolinea Bonifazi -. Noi amministratori comunali, provinciali e regionali riceviamo numerosi allerta gialli ed arancioni durante l’anno, ma bloccare una città capoluogo (scuole, uffici pubblici, cittadini nelle case) non è semplice. Basti dire che i rapporti meteorologici sull’accaduto rivelano per giovedì scorso una concentrazione straordinaria di pioggia sul centro storico e dintorni, mentre in altre zone della stessa città la situazione non è stata la stessa. E comunque anche il nostro sistema fognario ha retto. Appena l’acqua ha smesso di cadere letteralmente a secchiate (ripeto il dato senza precedenti di 80 litri di pioggia per mq in due ore), l’acqua è in gran parte e velocemente defluita, stagnando solo nelle zone dove grandine e vento a oltre 100 km/h hanno provocato la caduta di foglie verdi dagli alberi o lo spostamento di terra dalle aree verdi, ostruendo inevitabilmente tombini e caditoie“.
“Tutti insieme abbiamo affrontato questo evento enorme, tutti insieme ne usciremo – conclude il sindaco -. E devo dire che, nonostante qualche polemica, per altro comprensibile e legittima, stiamo dando prova di grande maturità“.

