«Con l’introduzione dell’origine della materia prima sull’etichetta di latte e latticini prevista dalla bozza di Decreto governativo inviata a Bruxelles – sottolinea l’onorevole Luca Sani, presidente della Commissione Agricoltura della Camera – si fa un decisivo salto di qualità nella valorizzazione delle produzioni nazionali. Una scelta che dà risposte concrete sia alla filiera produttiva che ai consumatori, che non a caso per il 67% si sono detti disponibili a pagare di più (dal 5 al 20% del prezzo attuale) latte e latticini nazionali che risultino tracciabili.
Ecco cosa intendevo nei giorni scorsi quando mi riferivo all’affidabilità del centrosinistra rispetto all’inaffidabilità del centrodestra. Salvini si fa i selfie con lo yogurt del Latte Maremma, ma è quello che ha portato in dote all’Italia 4 miliardi di multe per la mala gestione delle quote latte. A Salvini lascio volentieri i selfie, io preferisco occuparmi di cose concrete, tenendo un rapporto serio con i produttori del nostro territorio. Dai colloqui con i quali ho sempre ricavato informazioni e consigli utili per mettere a punto gli atti parlamentari. Come nel caso della tracciabilità.
Questi anni di crisi durissima non hanno impedito al centrosinistra di lavorare con continuità e determinazione per dare nuovi strumenti all’agricoltura e all’agroalimentare italiani, che non a caso hanno continuato a produrre ricchezza con l’export e a creare nuova occupazione.
Il nuovo sistema sperimentale di tracciabilità proposto a Bruxelles dal Governo consentirà di indicare con chiarezza al consumatore la provenienza delle materie prime di molti prodotti come latte Uht, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini. Le aziende grossetane potranno trarne un vantaggio concreto, puntando sulla conoscenza e reputazione fra i consumatori del brand Maremma Toscana».

