“Una legge obiettivo, la 10/2016, iniqua ed invisa non soltanto al mondo venatorio. Sono già state raccolte 15000 firme per la modifica del provvedimento”.
Questo il commento di Antonio Goretti, presidente della’associazione Libera Caccia, ospite a Castiglione della Pescaia di un incontro che affrontava questo argomento.
“Questa legge è invisa a tutti – ha sottolineato Goretti –: agli ambientalisti perché permette di cacciare gli ungulati tutto l’anno, ai cacciatori delle squadre in battuta perché non tiene nella dovuta considerazione loro che sono i principali artefici della caccia al cinghiale, agli agricoltori perché non si sentono adeguatamente tutelati. I cacciatori delle squadre, dopo vari incontri, hanno sottoscritto un documento: sono già 15000 le firme per chiedere al Presidente della Regione che siano rispettate le loro tradizioni e la loro cultura nel cacciare il cinghiale, ma se così non sarà, sono disposti a non andare a caccia”.
“Sono dispiaciuto – ha dichiarato Michele Giannone, candidato a sindaco per la lista ‘Dare ai cittadini castiglionesi’ che ha organizzato l’incontro – per l’assenza di molti esponenti del mondo venatorio. Il luogo scelto, l’auditorium della scuola media, era neutro e l’argomento interessava tutti indistintamente. La serata è stata comunque proficua, perché ha delineato bene anche il ruolo che i Comuni possono avere non solo per dire ‘No’ alla legge obiettivo, appoggiando la petizione, ma anche investendo sul mondo venatorio, che fa parte del nostro tessuto antropologico. Non vogliamo perdere il contatto con questo mondo, anzi stiamo pensando ad una serie di piccole, ma utili iniziative; gare di cinofilia, ma anche, perché no, eventi attraverso le scuole del nostro comune per far conoscere ai più piccoli ‘la cultura della caccia’, che non è violenza, ma tradizione e rispetto del territorio”.

