“Nella pretesa di smentire il progetto di costruzione di centrali geotermiche speculative nel territorio di Scansano, il sindaco Sabrina Cavezzini con una dichiarazione alla stampa conferma”.
A dichiararlo, in un comunicato, il comitato di Scansano di Sos Geotermia.
“A nessuno sfugge che a Pancole si sia aperto un cantiere per un pozzo di sondaggio. Ma è altrettanto evidente che i sondaggi sulla temperatura del sottosuolo, sino a 300 metri di profondità lo scavo previsto, servano, appunto, a valutare la fattibilità di una centrale – continua il comunicato -. Centrale per la quale, è ancora evidente e naturale a meno che non si vogliano stracciare leggi e regolamenti, la società interessata dovrebbe chiedere successiva autorizzazione dietro presentazione di un progetto. Ma confronto e discussione non possono essere rimandati ad un generico domani. E’ oggi, a cantiere esplorativo aperto, che la popolazione va informata e che gli amministratori, presenti e futuri, devono prendere posizioni chiare a difesa del territorio, della sua salute e della sua economia”.
“Quanto al cantiere di ricerca e sondaggio, i geologi sono chiari nel segnalare alti rischi ai danni del terreno e della falde acquifere sottostanti, a Pancole, nell’area interessata dalla trivellazione, sono censiti tre pozzi domestici e irrigui e una ricca falda, per i materiali usati nel corso del sondaggio, che possono infiltrarsi nel terreno prima che tubi e cemento di protezione facciano presa – termina il comunicato -. La cosa più grave è che tutto sta avvenendo senza la necessaria trasparenza: i cittadini non sono stati informati e consultati su un passo decisivo per il futuro della comunità. E’ questo che il comitato Scansano Sos Geotermia sta denunciando in questi giorni, deciso a mobilitare la popolazione”.

