Home GrossetoUnioni Civili, Pd: “Chigiotti pecca di incoerenza”

Unioni Civili, Pd: “Chigiotti pecca di incoerenza”

di Redazione
0 commenti 15 views

“La nuova legge sulle Unioni Civili è denominata con queste due bellissime parole che la caratterizzano e le danno un valore aggiunto. E’ un passo importante per ognuno di noi come cittadini e come comunità voluto con determinazione dal governo guidato da Matteo Renzi, presidente del Consiglio e segretario nazionale del PD. E’ una legge che vuole unire nella crescita di civiltà del nostro Paese” .

A dichiararlo è Marco Simiani, segretario PD Grosseto.

“Il Partito Democratico ne è stato promotore e fautore. Anche a Grosseto il sostegno al dibattito parlamentare è stato determinato e coerente – prosegue Simiani .

Mi stupisco che in questo momento importante per il Paese si inseriscano polemiche artefatte e costruite per giustificare repentini e incomprensibili cambi di orientamento politico.

La coerenza sembra sfuggire e non appartenere a Giuseppe Chigiotti oggi a fianco di Vivarelli Colonna, a fianco dei leghisti di Salvini, di Fratelli d’Italia e di Casa Pound.

Noi ripensiamo con grande piacere a Giuseppe Chigiotti insieme a Emilio Bonifazi nella campagna elettorale del 2011, lo ricordiamo – lo abbiamo voluto come PD – protagonista di un’iniziativa promossa per la campagna di Leonardo Marras sui diritti civili, solo l’anno scorso.

C’è una differenza tra chi nel PD ha partecipato a un dibattito ed espresso diversità di comportamento e di pensiero, rispetto a tutti coloro che sono contro le diversità di orientamento, fino ad avversare l’applicazione di una Legge dello Stato o ad astenersi nel voto come i Pentastellati.

La volontà espressa dal PD in questi anni è stata chiara, oggi è diventata una legge. Ai sindaci spetterà applicarla, anche se già i leader della Lega hanno affermato che si rifiuteranno e così hanno fatto quelli di Forza nuova.

Chigiotti parla di contraddizioni in casa PD, non ci sono. Come non ci sono in casa della destra destra di Vivarelli Colonna: sono tutti contro e hanno già annunciato che promuoveranno un referendum abrogativo.

Lorenzo Mascagni – conclude Simiani – , cattolico e laico, – rassicuro Chigiotti – quando sarà sindaco celebrerà le Unioni come lo faranno tutti i sindaci del Partito Democratico.

Così invece interviene Lorenzo Mascagni, candidato sindaco di Grosseto per la coalizione di centrosinistra:

“Nel tentativo di giustificare la propria acrobatica scelta di sostenere a livello locale la coalizione guidata dalla Lega Nord di Salvini e da Fratelli d’Italia della Meloni, Chigiotti ne attribuisce a me la responsabilità, in quanto: a) avrei votato quale consigliere comunale contro la trascrizione del suo matrimonio; b) sarei un ‘ultracattolico contrario alla legalizzazione e ai diritti delle coppie omosessuali. Nessuna delle due ‘accuse’ risponde al vero.

Non è vera la prima perché il consiglio comunale non si è mai pronunziato sulla trascrizione del suo matrimonio; è noto che sono stati i tribunali e la Procura a farlo.
Non è vera la seconda perché non sono affatto contrario al riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali.
Credo che ai cittadini interessi loro sapere che se sarò sindaco rispetterò ed applicherò, quale pubblico ufficiale, tutte le leggi come prescrive la nostra Costituzione.
E soprattutto – come vado dicendo in questa campagna elettorale – che sarò il sindaco di tutti, senza distinzione di sesso, di razza, di orientamento politico e sessuale.
Per questo la mia proposta politica, basata sull’apertura e sul rispetto delle differenze, è radicalmente diversa da quella di Salvini, Meloni, Magdi Allam e Veneziani; tutti esponenti che militano nello schieramento da lui sostenuto.
Su una cosa ha ragione Chigiotti: che sono cattolico (non capisco cosa intenda per ‘ultra’); questo è un ‘addebito’ di cui vado fiero senza esibirlo come una bandierina. E ciò mi ha permesso di declinare in termini laici il mio impegno politico. Come insegnava Sturzo oltre cento anni fa, i cattolici si impegnano in politica non per difendere il vessillo della chiesa, ma per promuovere il bene comune (dentro cui stanno a pieno titolo, insieme agli altri, anche i valori mutuati dal Vangelo).
Diversamente non militerei nel centrosinistra, ma avrei sostenuto, insieme a lui, la coalizione guidata da Salvini e dalla Meloni”.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: