Un unico favorito, per il resto tante partite aperte. Le elezioni amministrative in provincia di Grosseto fanno segnare una certa incertezza anche per le tante liste in corsa.
Ad oggi, i rumors danno un unico, vero, favorito, che è Giancarlo Farnetani, sindaco uscente di Castiglione della Pescaia. Un po’ perché è il primo cittadino in carica, un po’ per lo spessore politico del personaggio che vanta una lunga esperienza, un po’ per la stima che molti dimostrano di avere in lui, infine perché gli avversari, specie del centrodestra, sono divisi. Tutto questo permette a Farnetani di presentarsi ai nastri con i favori del pronostico.L’elezione, ovviamente, va poi guadagnata sul campo.
A Castiglione, semmai, la vera curiosità è rappresentata dal risultato che potrà ottenere Benedetta Mazzini, prima rappresentante del Movimento Cinque Stelle in corsa nella località costiera. Sarà anche interessante capire che la spunterà a destra tra Giannone e Magrini.
Passando ai comuni dell’entroterra la partita è, per ora, aperta sia a Scansano che a Roccalbegna, soprattutto perché sono tre le liste in gara. Nel paese del Morellino, il centrosinistra si è spaccato. Da un lato corre Marchi con una civica sostenuta dal Pd, dall’altro Tenucci che è sostenuto dal centrodestra. La sinistra, invece, si è compattata su Brizzi, che riscuote la simpatia anche di una parte di elettorato democratico.
Così può accadere a Roccalbegna, dove Massimo Galli resta il favorito, seppur questa volta corra con una lista civica pura. Ci spera Giuseppe Conti del centrosinistra che, però, rischia di perdere voti a favore di Davide Mariotti, che corre con una civica di sinistra che, anche in questo caso, potrebbe riscuotere consensi da parte di alcuni elettori democratici.
Ad Orbetello la competizione è aperta, con Monica Paffetti ed Andrea Casamenti che sembrano giocarsi la vittoria, ma senza sottovalutare Alfredo Velsasco, visto che il Movimento Cinque Stelle nel comune lagunare ha riscosso sempre consensi.
La sfida più in bilico resta però quella di Grosseto.
Antonfrancesco Vivarelli Colonna viene dato come favorito al primo turno. La sua corsa è iniziata da tanti mesi e per mantenere il vantaggio dovrà chiudere bene anche la campagna elettorale. I toni iniziano ad alzarsi ed anche Lorenzo Mascagni del centrosinistra comincia sgomitare, anche se lo fa mantenendo il suo aplomb. Questo per cercare di recuperare il terreno che qualcuno dice il centrosinistra (più che Mascagni) abbia perso nelle prime settimane di campagna.
Il recupero – premesso che ancora non parliamo di voti, ma di intenzioni – non è impossibile visto che tutti ricordano le provinciali del 2007 quando ad un tratto Alessandro Antichi sembrava in vantaggio su Leonardo Marras che, alla fine, riuscì ad imporsi seppur al ballottaggio, ma chiudendo comunque avanti al primo turno.
Grosseto rispetto alla provincia, ha, però, sempre garantito maggior equilibrio, dunque il recupero di uno svantaggio non è mai cosa semplice. In questo caso, però, proprio Alessandro Antichi insegna che chi appare sfavorito può sempre vincere, come fece lui nel 1997 contro il sindaco uscente Loriano Valentini.
Insomma, sono queste le giornate in cui sia Vivarelli Colonna che Mascagni si giocheranno le loro chance di vittoria, almeno al primo turno.
C’è però sempre Giacomo Gori con cui fare i conti, che sta viaggiando a fari abbassati, cercando di approfittare dei passi falsi degli avversari e, forse, di qualche divisione interna (più nel centrosinistra che in un centrodestra che sembra marciare compatto).
Tutti sanno che se Gori dovesse raggiungere il ballottaggio rischierebbe di trovarsi favorito, anche partendo da una posizione di svantaggio. Per questo il Movimento Cinque Stelle, alla fine, non viene sottovalutato da nessuno.

