“Negli ultimi giorni come mai prima, soprattutto a causa dei faccia a faccia ripetutisi nelle varie realtà associative, sindacali e religiose, si è potuto analizzare che il confronto politico si è spostato su toni tristemente populisti ed interventi poveri di contenuti altamente accomodanti nei confronti dell’elettorato, giudicato sempre meno in grado di intendere la gravità del panorama politico e la povertà di soluzioni proposte”.
A dichiararlo è Valentina Ciacci, del coordinamento politico della lista civica Grosseto Oggi per Domani e candidata al Consiglio comunale.
“Tale atteggiamento accondiscendente viene più volte riproposto soprattutto da Giacomo Gori, candidato del Movimento 5 Stelle, che basa le proprie argomentazioni su temi quali trasparenza e partecipazione, su programmi elettorali altamente coinvolgenti che picchiano sui nervi scoperti dei nostri concittadini senza però sviluppare piani operativi indirizzati al cuore dei problemi – spiega Valentina Ciacci -. Anche sul loro sito internet si può riscontare ciò che Gori ripete ormai da tempo e che, secondo lui, si realizzerà da giugno, come se avesse ormai la vittoria in mano: ‘Da giugno il nostro capoluogo avrà un sistema rivoluzionario, pratico ed efficiente. Questo non andrà a intaccare il vecchio modello amministrativo che resterà comunque in funzione. Siamo però convinti che dare ai cittadini la possibilità d’incidere direttamente sulla gestione del proprio Comune sia una svolta storica’”.
“Gori garantisce di aver messo in atto una grande innovazione: l’introduzione di una fase che precede la predisposizione degli atti di competenza del Consiglio, elaborata da gruppi di lavoro che poi sviluppano proposte che passano al vaglio delle commissioni consiliari per poi essere portate in assemblea – continua Valentina Ciacci –. Tale innovazione è però ormai vecchia di quasi 10 anni, visto che è riportato sul Trattato di Lisbona (in vigore dal 2009 modificando il Trattato sull’Unione Europea) all’articolo 11 ‘Democrazia partecipativa’. Onde evitare che i cittadini cadano in errore, si tiene a precisare che, anche in Italia, vige ed è sovrana la normativa europea che, sempre all’art. 11, cita che l’iniziativa popolare è limitata. Oltre a questo, possiamo quantificare in termini di tempo la dilazione che si avrebbe nell’impostazione grillina nell’elaborazione delle proposte consiliari? Dal nostro punto di vista, una simile forma di democrazia orizzontale è un’utopia sociale e rappresenta un pericolo per chiunque abbia una visione non ipocrita della politica, dato che per onestà intellettuale dobbiamo ammettere che non tutti sono in grado di amministrare e sviluppare proposte di governo locale”.
“Ciò che merita analizzare è anche la forte certezza che dimostra Gori nel vincere le elezioni, questa certezza verrà dalla forte spinta che il Movimento 5 Stelle sta dando ai cinquestellini grossetani? Cosa è cambiato anche nelle sponsorizzazioni dal 2011? Assurdo pensare alla politica in termini di forza economica e non di idee, di valori e di risposte – conclude Valentina Ciacci –. Buttare fumo negli occhi agli elettori è diventata l’ultima moda: il populismo dilaga e l’ingerenza dei partiti nazionali sul territorio si fa sempre più forte grazie alla loro forza economica. Noi, come lista civica, invece ci indegnamo e denunciamo quei leader che, invece di gridare a voce alta i nostri problemi di grossetani, trovano forme di mediazione tra destra e sinistra per accaparrarsi chi non sa più orizzontarsi nel delirio generale”.

