Home GrossetoVerso le amministrative, il M5S: “La nostra ricetta per migliorare la scuola”

Verso le amministrative, il M5S: “La nostra ricetta per migliorare la scuola”

di Roberto Lottini
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Cinque nuove strutture per l’infanzia in cinque anni; maggiore cura degli spazi e delle progettualità connesse al mondo scolastico; creazione di nuove opportunità di formazione e crescita per i giovani con l’aiuto degli anziani: queste alcune delle idee del Movimento 5 Stelle per ripensare il complesso orizzonte dell’istruzione.

La scuola – spiegano sia la candidata al Consiglio comunale per il M5S, Francesca Amore e la collega architetto Cecilia Gentili si fa carico responsabilmente dell’educazione dei nostri figli. Educazione intesa come la capacità di ‘tirar fuori’, educere appunto, ovvero accompagnare i ragazzi verso la comprensione dei propri talenti. Una società felice e soddisfatta passa dalla valorizzazione dei talenti di ogni individuo”.

Dal M5S fioccano proposte: 5 nuove strutture per l’infanzia in 5 anni di governo, indispensabili per abbattere le liste d’attesa e offrire anche ai piccolissimi grossetani un valido sostegno pedagogico. Auspicio dei 5 Stelle è anche che in ogni luogo di studio venga realizzato un piccolo orto e un’area in cui gli scolari possano interagire tra loro e far crescere lo spirito civico, oggi assopito.

Vogliamo una scuola innovativa, sostenibile e dunque attrattiva, così da contrastare la dispersione scolastica e l’abbandono degli studi. Vogliamo – prosegue Francesca Amoreuna realtà curata nella struttura e nel verde, perché siamo stufi di sentir parlare di buona scuola solo a livello mediatico. Occorrono, inoltre, maggiori sostegni a studenti svantaggiati, così come servono politiche in grado di esaltare le progettualità provenienti dai giovani”.

Per il M5S la scuola dev’essere luogo di aggregazione.

Anche – lancia la proposta Francesca Amore con lo studio di una possibile interrelazione tra anziani e giovani, con la rievocazione di antichi mestieri o di racconti di storia cittadina che, altrimenti, andrebbero perdendosi; deve tornare a essere il fulcro vivo e vitale della nostra città, dei nostri quartieri e delle nostre relazioni sociali, in quanto luogo di riferimento, di aggregazione e relazione di una comunità urbana. Pensiamo a un ritrovato centro civico, in grado, con le sue funzioni e attrezzature, di valorizzare le istanze sociali, formative e culturali di questa città“.

Fondamentale, nel futuro governo cittadino a trazione 5 Stelle, l’intreccio tra istruzione e sociale.

Due mondi – spiega il candidato a sindaco, Giacomo Gori che si sovrappongono in più momenti. La scuola, a partire da quella dell’infanzia, è sociale. Una buona scuola, per noi, non è quella di Renzi. Ma è quella che non lascia nessuno indietro. Quella che è attenta agli ultimi, agli svantaggiati, a chi ha bisogno davvero. Una buona scuola è radicata nel territorio, ne è parte attiva. Ed i suoi spazi sono curati a dovere e non con interventi spot. La nostra azione d’intervento (dove di nostra competenza) e di pressione politica (dove la competenza è di altri) andrà in questa direzione“.

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