Rinnovamento. E’ la parola che più viene usata nella campagna elettorale per le amministrative, specialmente a Grosseto.
Un rinnovamento lo auspica Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che si trova oggi nell’insolito ruolo, almeno per il centrodestra, di favorito. Il candidato sta costruendo un percorso importante: partito a fari spenti, infatti, tra sondaggi più o meno noti e impatto che sta avendo in città, si trova oggi ad essere considerato dai più in vantaggio sui rivali.
Vivarelli Colonna non è scaramantico e, tutto sommato, questo ruolo di favorito non gli dispiace, anche perché è sinonimo di un lavoro importante che sta costruendo con il suo staff. In città, fino ad oggi solo Alessandro Antichi, in occasione della sua seconda corsa per la poltrona di primo cittadino, dunque quando era sindaco uscente, aveva portato il centrodestra a presentarsi da favorito ad una tornata elettorale. Vivarelli Colonna sa bene che questo ruolo non garantisce la vittoria e per questo continua a correre puntando l’obiettivo, spinto dalle sue otto liste e dopo aver spostato un po’ di più al centro l’asse della sua coalizione con l’ingresso dell’Udc. Rinnovamento che lui vuole lanciare presentandosi come candidato civico sostenuto anche dai partiti.
Rinnovamento che cerca anche Forza Italia, con una lista molto diversa rispetto alle precedenti e con il suo capogruppo Luca Agresti che lascia spazio ad altri, ma che con il ruolo di presidente del comitato elettorale di Vivarelli Colonna si candida, di fatto, ad una poltrona chiave nel futuro governo cittadino. Rinnovamento che lo cerca anche la Lega nei nomi, ma nella continuità rappresentata dal gruppo proveniente dalla Lista Lolini e che questa volta cercherà di ripetere il bis delle regionali, quando raggiunge il 23 per cento di consensi in città.
“Se il centrodestra non vince questa volta allora sarà veramente dura in futuro“, così definì la corsa proprio uno dei candidati leghisti, il consigliere uscente Pacella, nel presentare il sostegno al Carroccio e ad Antonfrancesco Vivarelli Colonna della ex lista Lolini.
Il rinnovamento lo chiede sicuramente il Movimento Cinque Stelle con Giacomo Gori, che continua una campagna elettorale senza grandi proclami e fatta di proposte concrete, come un diverso modo di governare la città. Utopia? Qualcuno la potrebbe in maniera superficiale liquidare così, ma in questo momento il Movimento sta cercando di mettere in campo azioni e proposte che sono sicuramente diverse rispetto a quelle degli altri candidati. Funzioneranno? Il Movimento vorrebbe dimostrarlo sul campo dopo la tornata elettorale. Loro sono convinti di sì ed intendono farlo, contando anche sull’appeal che in questo momento il Cinque Stelle sembra avere dai sondaggi anche a livello nazionale.
Chi si trova, sempre secondo le voci, a dover rincorrere, è sicuramente Lorenzo Mascagni del centrosinistra. La coalizione grande favorita fino a poco tempo fa si trova a dover fare i conti con lotte interne che il candidato sindaco fino ad oggi ha subito, pur cercando di rimanere sempre al di sopra delle parti.
Lo ha fatto dapprima per i problemi pre e post Primarie del Pd cui, con fatica, è stata data una soluzione. Poi con quelle della coalizione, con l’uscita dell’Udc e con la civica Fare Grosseto che, di fatto, è rimasta a metà del guado. Eppure anche Mascagni si presenta come l’uomo che, nel centrosinistra, cerca di rinnovare. Lo fa nel modo di affrontare la politica, con un minor leaderismo ed un maggior gioco di squadra, annunciando che la giunta sarà completamente nuova, con una lista del suo partito, il Pd appunto, che rinuncia agli assessori uscenti ed alla gran parte dei consiglieri e big, ma anche con una lista che porta il suo nome i cui candidati verranno dalla società civile.
Basterà far passare un messaggio forte di discontinuità? Anche in questo caso saranno gli elettori a dirlo, anche se al momento, tanti protagonisti del centrosinistra, parlano della necessità di un cambio di passo vero nell’ultimo mese di campagna elettorale, trovando soprattutto quell’unità che, fino ad oggi, non si è registrata e che sta mettendo in difficoltà il candidato sindaco che, però, per adesso non ha mai perso il suo aplomb.
Chi conta in un buon successo elettorale è la sinistra, che in Massimo Ceciarini ha trovato l’identikit giusto per chi ancora crede in questa parola. Uomo di cultura, da sempre appartenente a questa area politica, sicuramente capace e che, soprattutto, ha aiutato a riunire le varie anime di questo mondo che si erano frammentate. Anche se tutti corrono per vincere è evidente che l’obiettivo vero è quello di entrare in consiglio.
Una campagna molto “social” è invece quella di Massimo Felicioni, che cerca di tornare in consiglio comunale con una sfida, forse, più difficile della precedente quando, insieme al Movimento Cinque Stelle, era stato la vera novità. Oggi ripropone la sua lista civica Grosseto Oggi per Domani con una grande coerenza, quella cioè di non godere del sostegno dei partiti tradizionali. Una forma di civismo che, secondo Felicioni, dovrebbe fare ancora la differenza.
Da valutare la corsa degli altri, con Stefano Carotta che cercherà di riproporsi con la sua Lega Toscana, e Carlo Vivarelli che, invece, richiama un tema che spesso ritorna, quello legato ad uno Stato Toscano. Entrambi mettono il tema della sicurezza e della tradizione al centro.
C’è poi Marco Barzanti, che ripropone la falce ed il martello e qui sarà curioso capire se sia ancora un simbolo amato a sinistra o se, anche i più duri e puri, hanno ormai archiviato questo simbolo che, insieme ad altri, è stato protagonista dell’Italia Repubblicana.
Insomma, sondaggi o non sondaggi, le elezioni si giocano sempre sulla scelte reali della gente, come dimostrano anche gli Stati Uniti, dove, alla vigilia, nessuno poteva pensare che Donald Trump avrebbe messo in un angolo tutti i big repubblicani o dove il socialdemocratico (ma già il termine “social” in America fa paura a tanti) Bernie Sanders avrebbe fatto così tanta paura ad Hillary Clinton. Fino a che non si voterà, dunque, tutti sono in corsa e tutti hanno speranza di centrare il proprio obiettivo.

