Home Castiglione della PescaiaCura del tumore del retto: 160 chirurgi si ritrovano in un convegno a Castiglione della Pescaia

Cura del tumore del retto: 160 chirurgi si ritrovano in un convegno a Castiglione della Pescaia

di Redazione
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Ricerca, nuove tecnologie, chirurgia mininvasiva e farmaci innovativi per la cura del tumore del retto, con sistemi più conservativi e meno invalidanti per i pazienti. 160 chirurghi provenienti dall’Italia e dall’Europa si confronteranno su questi temi, venerdì 29 aprile, all’hotel Riva del Sole, a Castiglione della Pescaia, in occasione del convegno “Novità nel trattamento del cancro rettale”.

Organizzato dal dottor Paolo Pietro Bianchi, direttore della Chirurgia generale e mini invasiva dell’ospedale di Grosseto, in collaborazione con la Clinical robotic surgery association (Crsa, la principale associazione mondiale di chirurghi robotici) e con il patrocinio della Usl Toscana sud est, il convegno ha tra i relatori i massimi esperti di chirurgia mininvasiva (robotica e laparoscopica) e di terapie oncologiche innovative, a partire dallo stesso Bianchi, chirurgo di livello internazionale in questo campo.

Una platea di esperti, che saranno in videoconferenza con la Corea, con il professor Gyu Seog Choi, da Houston, con il professor George Chang, e da Chicago, con il professor Piercristoforo Gulianotti, tre chirurghi tra i massimi esperti al mondo in tecnica minivasiva e robotica.

E non è un caso che un convegno di questa portata venga organizzato proprio dalla Chirurgia di Grosseto, dove, nei primi anni 2000, Giulianotti ha fondato la Scuola internazionale di chirurgia robotica e minivasiva; una realtà che ha formato oltre 800 chirurghi da tutto il mondo e che ha fatto dell’ospedale di Grosseto il punto di riferimento della chirurgia robotica internazionale.

Ogni anno in Italia – spiega Paolo Pietro Bianchivengono diagnosticati circa 400.000 nuovi casi di tumori del colon retto. Fortunatamente la cura di questa malattia è molto cambiata, negli ultimi anni, riducendo in modo significativo la mortalità. Il retto, per la sua posizione anatomica delicata, è un organo difficile da trattare e l’obiettivo delle cure è quello di essere il meno invasivi possibile, così da evitare procedure troppo invalidanti”.

“La chirurgia, del resto, grazie al rapido sviluppo di nuove tecnologie, è cambiata in modo radicale: tecniche mini-invasive come la laparoscopia e soprattutto la robotica, consentono di eseguire, in molti casi, interventi con conservazione delle normali funzioni, evitando sempre di più il temuto ‘sacchetto’. Inoltre, la possibilità di eseguire una radioterapia prima dell’intervento, con apparecchiature sofisticate e molto precise, ha ridotto il rischio di ripresa della malattia, mentre i nuovi farmaci biologici – conclude Bianchistanno rivoluzionando i trattamenti chemioterapici nelle malattie avanzate, con terapie sempre più mirate ed efficaci”.

Il programma

I lavori si apriranno alle 9, con l’introduzione del convegno a cura di Paolo Bianchi e Andrea Coratti. Alle 14, all’apertura della seconda parte della giornata, sono previsti i saluti del direttore della Usl Toscana sud est, Enrico Desideri.

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