Home GrossetoVerso le amministrative, Mascagni: “Ombrone una risorsa da sfruttare”

Verso le amministrative, Mascagni: “Ombrone una risorsa da sfruttare”

di Redazione
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Il fiume Ombrone è il nostro fiume. E’ importante ribadirlo perché va ricostruito il rapporto tra i cittadini e il corso d’acqua. Da sindaco mi porrò questo obiettivo nei prossimi 5 anni: trasformare il fiume in risorsa, ricercando i finanziamenti necessari per portare avanti gli interventi individuati dalla Provincia a protezione dei centri abitati; creare laghetti artificiali a monte per sfruttare la risorsa idrica e produrre energia elettrica, promuovere il fiume come percorso turistico per gli sport fluviali e la pesca sportiva. Un’idea: la riqualificazione dell’area di proprietà pubblica dove si trova il centro canoe a Istia con la creazione di nuovi pontili, ci consentirà di incentivare gli sport fluviali sull’Ombrone“.

A dichiararlo è Lorenzo Mascagni, candidato a sindaco di Grosseto per la coalizione di centrosinistra.

A 50 anni dall’alluvione 1966/2016

“Nel 2016 ricorre il 50° anniversario dell’alluvione che colpì la città di Grosseto nel 1966. Per l’esattezza, il secondo terribile evento alluvionale dopo quello del 1944 – spiega Mascagni -. Fu un giorno tragico quel 4 novembre del ’66, anche se considerato minore rispetto a quanto successe a Firenze. E fu minore anche nella quantità e qualità degli aiuti, forse per questo l’alluvione di Grosseto fu ancora di più un grande fenomeno di governo sociale. Intorno al sindaco di allora, Renato Pollini, si riunì tutta la nostra, allora molto più piccola comunità. E’ l’esempio: il nostro modello a cui faccio riferimento quando parlo di città coesa, di saper superare le divisioni per il bene comune“.

Ombrone un fiume di “carattere”

“L’Ombrone ha significative differenze di portata tra i periodi di magra (5 metri cubi al secondo) e i periodi di piena (migliaia di metri cubi al secondo), quando defluisce su questo fiume una enorme quantità di acqua proveniente dagli affluenti. In questi anni Provincia e Regione, insieme al Comune di Grosseto, hanno realizzato un importante investimento nelle opere di rafforzamento degli argini che proteggono la città: oltre 7 milioni di euro investiti – sottolinea il candidato. Ma non basta. Il mutamento climatico ha determinato recentemente l’estensione delle zone a rischio esondazione anche nel senese. Ecco perché non è sufficiente intervenire a valle, sugli argini, per garantire la sicurezza dei nostri centri abitati, ma è necessario agire anche a monte, sugli affluenti Orcia, Arbia, Farma e Merse“.

“L’evento di agosto 2015 ne è la chiara dimostrazione: si sono verificate forti precipitazioni nel senese, mentre a Grosseto il tempo era bello, ma è stata necessaria l’attivazione dell’unità di crisi, con l’Ombrone in golena. In piena stagione turistica il fiume ha portato sulla costa ingenti quantità di detriti che hanno reso non balneabile il nostro mare e necessari costosi lavori di ripulitura. Danni oggettivi e di immagine per il turismo – continua Mascagni -. Sull’argomento ci sono approfonditi studi condotti dalla Provincia che suggeriscono la necessità di un intervento di sistema che, oltre alla manutenzione dell’alveo e all’impermeabilizzazione degli argini, preveda anche la costruzione di invasi sui principali affluenti. Laghetti artificiali che consentiranno di tenere sotto controllo le piene e creare una riserva d’acqua per uso irriguo e potabile nei periodi in cui scarseggia.

L’investimento richiesto è importante, serviranno dai 30 ai 40 milioni di euro. Ecco perché sarà necessario muoversi nella ricerca di finanziamenti anche attraverso i bandi europei, ma soprattutto muoversi come un unico sistema, individuando un soggetto unico che si occupi di programmare tutti gli interventi, superando gli ostacoli legati alle diverse competenze tra Consorzio di Bonifica, Province e Comuni. Mi impegnerò in questo importante obiettivo, portando avanti il percorso avviato dalla Provincia e dal Comune di Grosseto“.

Viviamo il fiume come asse produttivo e del tempo libero

“L’agricoltura e il turismo hanno bisogno di acqua – sottolinea Mascagni. Purtroppo manca in alcuni periodi e abbonda in altri. Realizzare laghetti artificiali sugli affluenti ci consentirà di alimentare l’Ombrone nei periodi di secca, aprendo un interessante ventaglio di possibilità e di prospettive di sviluppo. Iniziamo a interpretare seriamente il fiume come asse produttivo per lo sfruttamento della risorsa idrica e per la produzione di energia elettrica“.

“Gli argini che proteggono la città dal fiume sono nel tempo diventati spontaneamente un luogo in cui molti grossetani trascorrono parte del loro tempo libero. Camminatori e podisti, running e proprietari dei cani, percorrono lo stradone che sovrasta gli argini dalla Steccaia a Grosseto, fin verso il mare. Questo ‘fiume Ombrone’, la sua golena, è già oggi un percorso fantastico che può essere anche valorizzato dal punto di vista naturalistico e turistico, affermandosi come elemento vivo, positivo e dinamico per la città. Ponte Tura, alla Steccaia, è il monumento della Bonifica grossetana – conclude il candidato. Da li iniziava il Diversivo, strumento regolatore e di bonifica delle zone paludose. Intorno alla Steccaia e al Ponte Tura era stato progettato un sistema di percorsi di archeologia industriale che narravano e testimoniavano il lavoro di bonifica da cui è nata la Maremma. Un tempo, poi, la Steccaia era il ‘mare’ dei ragazzi di Grosseto, luogo di divertimento e pesca sportiva. Tutto questo può essere riconosciuto, vissuto e valorizzato creando percorsi che utilizzando gli argini come legame dal mare alla città, una pista già pronta che ha bisogno solo di visibilità e promozione. Un’idea: la riqualificazione dell’area di proprietà pubblica dove si trova il centro canoe con la creazione di nuovi pontili, ci consentirà di incentivare gli sport fluviali sull’Ombrone“.

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