La parola Provincia? Sparirà. Lo sottolinea il presidente di Palazzo Aldobrandeschi, Emilio Bonifazi, ricordando che il disegno di legge di riforma costituzionale che porta il nome del ministro Boschi avrà effetti rilevanti sul futuro degli enti locali. Il ddl, almeno sulla carta, abolisce definitivamente le Province. Più specificatamente sparisce la parola “Provincia”, ma restano in vigore le leggi che vi fanno riferimento.
“La Costituzione – dice Bonifazi – non può, ovviamente, andare nel dettaglio dell’organizzazione territoriale, né abolire leggi ordinarie. Pertanto, anche laddove la riforma dovesse superare la prova del referendum confermativo previsto in autunno, resterebbe in vigore la cosiddetta Legge Delrio che regola e ordina la disciplina delle Province, definite come enti di area vasta. Inoltre restano in vigore tutte le altre leggi ordinarie che alle Province per qualsiasi ragione facciano riferimento“.
Le Province, o enti di area vasta che siano, quindi conservano la competenza a gestire le funzioni fondamentali previste dalla Legge Delrio (edilizia e programmazione scolastica, programmazione territoriale, trasporti, tutela e valorizzazione dell’ambiente, controllo sulla discriminazione in ambito lavorativo) e le funzioni ulteriori che possono essere svolte, come autorità di bacino per i servizi pubblici locali a rilevanza economica, o centrali uniche appaltanti o per lo svolgimento di concorsi.
“Di fatto – conclude Bonifazi – Province o enti di area vasta, semplicemente, degradano da enti a rilevanza costituzionale e autonomia costituzionalmente garantita a enti disciplinati dalla normativa statale ordinaria. Per di più l’articolo 40, comma 4, della legge di riforma costituzionale stabilisce che per gli enti di area vasta, tenuto conto anche delle aree montane, fatti salvi i profili ordinamentali generali relativi agli enti di area vasta definiti con legge dello stato, le ulteriori disposizioni in materia sono adottate con legge regionale. Dunque le Regioni potranno esercitare la propria potestà legislativa, allo scopo di accrescere e diversificare competenze e funzioni delle Province“.

