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Roccastrada e Ribolla si tuffano nel passato

di Redazione
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Sarà una giornata dedicata alla storia e alle tradizioni locali quella che animerà Roccastrada e Ribolla domenica 10 aprile. La mattina, alle ore 10, sarà ricordato, con una seduta consiliare straordinaria a 70 anni di distanza, il primo consiglio comunale di Roccastrada eletto democraticamente dopo la Seconda Guerra Mondiale, insediatosi il 10 aprile 1946. Nel pomeriggio, poi, a partire dalle ore 14, la Sala Arci di Ribolla ospiterà la 24esima edizione della Rassegna nazionale di poesia estemporanea dedicata alla tradizione popolare dell’ottava rima e promossa, come ogni anno, dall’Associazione Culturale Sergio Lampis, improvvisar Cantando di Ribolla, in collaborazione con il Comune di Roccastrada, la Regione Toscana, la neonata Pro Loco Ribolla, il Centro Studi Tradizioni popolari Toscane e l’Archivio delle Tradizioni popolari della Maremma.

10 aprile 1946: un giorno storico per Roccastrada. Il consiglio comunale straordinario che aprirà la domenica roccastradina ripercorrerà la giornata che sancì definitivamente il ritorno alla democrazia e alla libertà del paese, con l’insediamento del primo consiglio comunale eletto a suffragio universale dopo la Seconda Guerra Mondiale. L’assemblea fu presieduta dal sindaco uscente Enrico Poggiali, figura istituzionale che aveva traghettato Roccastrada dal ‘biennio rosso’ alla democrazia e che viene ricordato per aver voluto firmare la sua prima delibera da sindaco, nel gennaio 1945 e con l’Italia prossima alla Liberazione, con inchiostro rosso, in segno di rivalsa simbolica sul fascismo. Il consiglio comunale appena costituito elesse, poi, come sindaco Finaù Masotti, rimasto in carica fino al 1952 e fra i protagonisti della ricostruzione di Roccastrada e del territorio nel dopoguerra. A 70 anni di distanza, quella giornata sarà nuovamente vissuta nell’aula consiliare di Roccastrada, con una seduta aperta a tutta la cittadinanza.

La tradizione popolare dell’ottava rima. La Rassegna nazionale di poesia estemporanea rappresenta un evento culturale per tutto il territorio, cresciuto negli anni per la sua capacità di richiamare poeti improvvisati in ottava rima, non solo a livello locale, ma anche regionale e nazionale, e di esaltare questo metro poetico come una vera e propria arte letteraria legata alla storia e alle tradizioni di un territorio. La sua particolarità e il suo legame con le tradizioni popolari sono alla base della candidatura presentata all’Unesco alcuni anni fa come patrimonio immateriale dell’umanità, ancora oggi in attesa di novità. Grazie alla rassegna di Ribolla, ogni anno è possibile valorizzare e arricchire un patrimonio sociale e culturale legato alle tradizioni popolari e che deve essere tramandato di generazione in generazione. Nel corso degli anni, la Rassegna ha accolto sul palco di Ribolla anche improvvisatori provenienti dalla Corsica; alcuni attori, fra cui Carlo Monni; cantastorie quali Mauro Chechi, Silvana Pampanini, Lisetta Luchini ed Eugenio Bargagli e gruppi Folk come Il Coro degli Etruschi e i Torelli Maremmani.

In Toscana l’ottava rima conta anche sulle attività di un’omonima associazione che riunisce alcune amministrazioni comunali, guidate da Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, e che comprende già, oltre a Roccastrada, anche Scansano, Semproniano e Buti, in provincia di Pisa, e si allargherà presto ad altri Comuni che hanno chiesto di farne parte.

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