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La Città Visibile omaggia la vagina dello scandalo

di Redazione
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Al via i lavori per La Città Visibile 2016. Mercoledì 6 aprile, alle 18, nella sala conferenze di Clarisse Arte, è convocata la prima riunione partecipativa per definire temi e idee della manifestazione. Gli organizzatori proporranno le date (17 settembre inaugurazione e 24 settembre notte della cultura a Grosseto) e uno spunto per l’argomento che farà da filo conduttore a tutte le iniziative: l’arte al femminile.

Cinquant’anni fa Grosseto subì il trauma dell’alluvione, ma l’edizione 2016 della Città Visibile preferisce proporre un’altra ricorrenza storica come stimolo e suggestione del lavoro partecipativo: nel 1966 fu creata la scandalosa scultura visitabile Hon/Elle, una figura muliebre gigantesca e prosperosa che si trova nel Moderna Museet di Stoccolma e nella quale si accede da un’enorme vagina. Questa scultura fu creata dalla prima artista “femminista” della storia: Niki De Saint Phalle. Niki, ancora oggi, rappresenta una presenza fondamentale e “visibile” per il territorio. Mentre costruiva il suo parco d’arte presso Capalbio, nel 1986 – esattamente 30 anni fa – fu inoltre istituito il Centro Donna di Grosseto. Il tema del femminile, infine, continua ed amplia uno spunto essenziale dell’edizione 2015, che ha accolto la sezione “La Città delle Donne” con le mostre di Elisa Biagini, Moira Ricci ed Emily Young.

In vista della pubblicazione dei bandi, la riunione è aperta a tutti, anche a coloro che vogliono organizzare Città Visibile in altri comuni della Maremma, e sarà l’occasione per definire anche i prossimi appuntamenti legati alla condivisione di idee e progetti di gestione per la neonata struttura Clarisse Arte.

La Città Visibile – giunta alla sua nona edizione e organizzata dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura in collaborazione con il Comune di Grosseto – è una manifestazione culturale che vuole raccontare il territorio maremmano, con i suoi centri urbani, in modo nuovo e lontano dagli stereotipi. “Attraverso esposizioni d’arte, di fotografia, di architettura, ma anche eventi multidisciplinari come passeggiate letterarie, conferenze, workshop, seminari – spiegano dalla Fondazione Grosseto Cultura – la Maremma si mette in mostra e rende visibile il suo passato, il suo presente, il suo progetto di futuro. La Città visibile è un evento relazionale e inclusivo: non espone delle icone da venerare, ma vuole stimolare tutti (anche le categorie sociali più emarginate) a partecipare per condividere, e non subire, il piacere dell’esperienza creativa e narrativa”.

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