Un piccolo gesto, ma carico di significato; un dono semplice, ma che può salvare le vite, soprattutto quelle delle persone più giovani: sono questi gli ingredienti del progetto “Scintille di vita”, messo in campo dall’associazione “Niccolò Campo”.
L’iniziativa ha effettuato oggi pomeriggio il primo, importante passo: la donazione da parte dell’associazione di un defibrillatore all’Istituto comprensivo 5 di Grosseto. L’apparecchio sarà al servizio della scuola media “Gian Battista Vico” e della scuola elementare di via Rovetta.
Dopo aver inaugurato nel 2007 la casa di accoglienza “Niccolò Campo” all’ospedale pediatrico apuano di Massa Carrara e aver ideato dal 2007 al 2013 il progetto “Bimbingamba”, che ha fornito protesi agli arti in più di 100 occasioni a bambini provenienti da Paesi di tutto il mondo, l’associazione guidata da Sergio Campo sbarca nuovamente a Grosseto ed abbraccia con la sua iniziativa le scuole cittadine.
“Ringrazio l’Istituto comprensivo 5 per aver accolto con entusiasmo il nostro progetto – spiega Sergio Campo -. ‘Scintille di vita’ parte oggi, in occasione di una data significativa: il compleanno di mio fratello Niccolò. Ringrazio il 118 di Grosseto per il prezioso supporto, fornito anche dalla cooperativa ‘Riviera maremmana”, sempre così vicina ai nostri progetti e che si fa in quattro per trovare fondi per la nostra associazione. Questa iniziativa è in continuo divenire e ci auguriamo di poter coinvolgere altre scuole del capoluogo maremmano”.
Il progetto
Il progetto “Scintille di vita” prevede tre fasi principali: la donazione di un defibrillatore, un corso di abilitazione all’utilizzo dell’apparecchio e un incontro informativo con i genitori degli alunni sul primo soccorso pediatrico.
“Questo defibrillatore che ci è stato donato dall’associazione ‘Niccolò Campo’ vigila sulla salute di oltre 860 studenti – spiega Alessandra Marrata, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo 5 -. Siamo felici di questo regalo. Nei giorni scorsi, venti persone hanno partecipato al corso di formazione per l’utilizzo dell’apparecchio e adesso ci stiamo attivando per coinvolgere anche altre scuole del nostro Istituto comprensivo. Si tratta di una donazione importante, in considerazione del fatto che un defibrillatore di questo tipo costa tra i 1000 e i 2000 euro”.
“Siamo orgogliosi di aver organizzato questo progetto salvavita insieme all’associazione ‘Niccolò Campo’ – sottolinea Robusto Biagioni, medico responsabile del 118 –. Il defibrillatore semiautomatico donato all’Istituto comprensivo 5 garantisce un intervento indispensabile in caso di arresto cardiaco. Ogni partecipante al corso di formazione per l’utilizzo dell’apparecchio ha ricevuto un attestato ed adesso è in grado di utilizzarlo efficacemente, anche perché un defibrillatore di questo tipo è di facile impiego. In provincia di Grosseto si verificano 200 arresti cardiaci all’anno e un apparecchio del genere, se utilizzato in tempi rapidi, può salvare molte vite e prevenire l’insorgere di malattie invalidanti provocate dall’infarto”.


