“Le elezioni sono sempre un ottimo momento per fare bilanci e ripartire. Ritengo che per il Comune di Orbetello molto sia stato fatto, molto ci sia ancora da fare. In democrazia le ripartenze sono sempre dai cittadini, fuori dalle stanze delle mediazioni tra partiti in mezzo ai bisogni e alle sollecitazioni della popolazione“.
A dichiararlo è Monica Paffetti, sindaco di Orbetello e candidata del Pd alle primarie di coalizione in vista delle elezioni amministrative.
“Lo spirito che ha animato e dato forza e i valori fondanti della coalizione di centrosinistra che ha governato per cinque anni il Comune si basano tutti sulla partecipazione – continua il sindaco -. Le primarie non sono dunque, un passo indietro di Monica Paffetti, ma 14.914 passi in avanti, tanti quanti sono gli abitanti a cui chiediamo un contributo di fiducia. Significa ritornare tra le persone per chiedere il loro appoggio, la loro partecipazione, il loro consenso. Le forze politiche e i movimenti che mi hanno accompagnata nel lavoro di questi cinque anni non solo hanno fatto un buon lavoro amministrativo, ma hanno anche consolidato ad Orbetello, nelle scelte e nelle relazioni costruite, un importante modello di governo e di proposta politica di centrosinistra. Le primarie sono in questo quadro una grande opportunità per valorizzare innanzitutto le loro caratteristiche sociali, per riconfermare il valore di ciò che insieme abbiamo fatto, con la gioia e la convinzione di avere ancora tanto da dare“.
“Dopo le primarie saremo tutti più forti. Più ricchi del dibattito e delle opinioni alimentate nelle primarie, più vicini all’idea di comunità che il centrosinistra difende e persegue. La nostra idea di futuro, di centrosinistra, trova la sua linfa nella capacità di rappresentare tutta la popolazione, dai deboli ai più forti, di tutelare il nostro territorio, di far crescere i motivi per viverci in una concezione evoluta di benessere – conclude Monica Paffetti –. Lavoro, cultura, servizi sociali, crescita responsabile sono le caratteristiche su cui crediamo e ci impegniamo. Su questi contenuti chiamiamo ai cittadini ad esprimersi. In tal senso le primarie non sono un’affermazione, ma un modo trasparente di radunarsi, essere collettività responsabile“.

