Home GrossetoMascagni contro i denunciatori: “Sarò il sindaco del decoro”

Mascagni contro i denunciatori: “Sarò il sindaco del decoro”

di Redazione
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Mi viene da coniare un nuovo termine: “denunciatori”. Dopo “petaloso” potrebbe far parte del nuovo vocabolario di una certa politica capace solo di guardare ai difetti e mai, valorizzare i pregi.

Denunciare un disservizio è più facile e – così pensano – popolare.

Io partirò da ciò che di buono noi abbiamo. Guardiamo il bello e facciamolo più bello annullando i punti di degrado.

Lo standard è la bellezza che c’è e deve essere difesa.

Essere il sindaco delle buche che combatterà il degrado – fortunatamente ancora monitorabile nella nostra città, ma poco diffuso – non vuol dire annunciare che la città è degradata, ma sfidare la nostra comunità a recuperare uno standard più alto di bellezza, di qualità del convivere.

Affermerò un doppio livello di responsabilità: pubblico e privato. Il pubblico potrà imporre regole ai cittadini solo se li rispetterà curando la città in maniera adeguata.

Una task force di operatori si occuperà di pronto intervento laddove si manifesti la necessità. Interventi rapidi di piccola manutenzione, sollecitazioni a SEI per rimozioni rapide di rifiuti, sull’igiene pubblica, realizzati in tempi ridotti, rendendone costantemente conto ai cittadini. La città della bellezza impone comportamenti conseguenti ai propri cittadini.

Sarò il sindaco del decoro e quindi della pulizia, individuando nuovi metodi per la raccolta differenziata che estenda il porta a porta in tutta la città e unifichi lo spazzamento delle aree pubbliche comprese quelle verdi, nuovi sistemi incentivanti per la manutenzione dei giardini con l’affidamento alla gestione privata o di associazioni.

Prenderemo due simboli e tre esempi per partire: il centro storico e l’ex Garibaldi (quel palazzotto colorato vicino alla stazione) sono simboli, le piazze un luogo in cui incontrarsi.

Il centro dovrà essere ancor più curato e vivo, un’attenzione meticolosa, con raccolta differenziata e spazzamento costante, da allargare ai quartieri e ai paesi partendo dalla realizzazione delle piazze.

L’edificio dell’ex Garibaldi è un simbolo negativo della lentezza pubblica nel risistemare i suoi beni. Quel palazzotto colorato dovrà rinascere subito, immagino che potremmo farne la casa del volontariato sociale sarà un esempio di una struttura abbandonata da riconquistare alla città attraverso l’uso come casa dello stare insieme, simbolo di una città coesa.

Una vera e propria piazza per ognuno dei quartieri cittadini: chiusa al traffico, con tanto verde, spazio per i giochi dei bambini e arredi urbani che favoriscano la socializzazione delle persone. È uno degli impegni che mi assumo se sarò sindaco.

Oggi l’unica vera piazza che a Grosseto svolge il proprio ruolo di fulcro di aggregazione sociale è piazza Dante (bambini, anziani, iniziative pubbliche, feste di piazza, concerti). Dobbiamo far sì che luoghi simili ci siano anche al Pace, alla Cittadella, a Gorarella, Barbanella, e nelle singole frazioni. Anche così si riqualificano pezzi di città, sottraendoli a degrado e disagio sociale. Non è una missione impossibile. Tutt’altro. E va perseguita attraverso il metodo della progettazione urbanistica partecipata, coinvolgendo le comunità del quartiere. Faccio un esempio, provando a immaginare cosa potrebbe diventare ad esempio piazza delle Regioni, di fronte alla chiesa del Sacro Cuore. Uno spazio urbano oggi poco curato, ma soprattutto anonimo. Che basterebbe poco per riconquistare alla bellezza e alla fruizione degli abitanti della zona. Magari chiudendo la strada di fronte alla scalinata della chiesa e ricongiungendo i giardini attuali con gli spazi laterali alla basilica, ripavimentandoli e sistemandoli con verde e arredi adeguati. Insomma, basterebbe poco. Coinvolgendo le persone a metterci del loro. I soldi necessari si possono trovare. Lo stesso ragionamento, ma solo a titolo esemplificativo, potrebbe essere fatto alla Cittadella riqualificando l’incrocio tra via Repubblica dominicana, via Svizzera e via Stati Uniti d’America. A Gorarella il piazzale e l’area di fronte al centro commerciale. A Barbanella il parcheggio di fronte ai portici di viale Giusti.

Lorenzo Mascagni

Candidato alle primarie del centrosinistra

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