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Verso le primarie: Mascagni incontra Biffoni e Secco per parlare di sicurezza e legalità

di Roberto Lottini
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Doppio appuntamento di Lorenzo Mascagni, candidato del Partito democratico alle primarie di coalizione in vista delle elezioni amministrative di Grosseto, per parlare di sicurezza e legalità.

A Grosseto, nella sede del suo comitato elettorale, ha incontrato, al mattino, Matteo Biffoni (nella foto in basso), sindaco di Prato e presidente dell’Anci Toscana, e, nel pomeriggio, Gianpiero Secco (nella foto in alto), sindaco di Cinigiano e progettista del sistema di sicurezza di Manhattan, a New York.

“La sicurezza è il risultato di un sistema integrato di interventi. Non bastano la tecnologia e più forze dell’ordine, occorre lavorare sul recupero del degrado urbano e sui cittadini – ha sottolineato Mascagni . La politica del centrosinistra ha l’obbligo di intervenire soprattutto per quanto riguarda la rigenerazione degli spazi, attraverso un’oculata progettazione urbanistica che miri al recupero di alcune zone di Grosseto. Inoltre, c’è un estremo bisogno di incrementare il senso civico dei cittadini, abbattendo gli egoismi e gli individualismi che possano comportare azioni negative nei confronti del tessuto urbano”.

Per quanto riguarda la situazione delle Mura medicee, il candidato ha sottolineato: “Due settimane fa, intorno alle 21, ho fatto un giro sulle Mura per rendermi conto della situazione in termini di sicurezza. Quasi tutto il perimetro è completamente al buio, ad eccezione di una zona dove sorge un locale. In queste zone oscure, ho notato la presenza di gruppi di persone intente a bivaccare con bottiglie di alcoolici. La mia ricetta per far rivivere questo importante patrimonio di Grosseto non passa solamente da un incremento dell’illuminazione, ma anche dall’affidamento in gestione delle Troniere, per poterle sfruttare per alcune iniziative che possano far sì che le Mura diventino un centro di aggregazione per gli abitanti del capoluogo maremmano”.

“La sicurezza è un problema complesso e molto sentito che accomuna la maggior parte delle città d’Italia – ha dichiarato Matteo Biffoni -. Sarà dunque uno degli aspetti su cui il futuro sindaco di Grosseto sarà chiamato a rispondere dalla comunità. Premesso che il primo cittadino non può farsi carico delle responsabilità e delle scelte che per legge spettano ai Prefetti e che con la normativa attuale il Comune non può fare molto per risolvere i problemi di sicurezza., c’è da dire che maggiori margini di azione arriveranno dal Ddl sulla sicurezza urbana“.

Il Ddl – ha continuato Biffoni dovrà definire i confini della sicurezza urbana, individuare nuovi strumenti di intervento per i sindaci, un diverso impiego della Polizia Municipale e nuove fattispecie di reato, per i casi di abusivismo commerciale, parcheggiatori abusivi, contraffazione e accattonaggio. Il diverso impiego della Polizia Municipale dovrebbe, a mio avviso, essere accompagnato dall’impegno a riconoscere a questi agenti le stesse indennità della polizia ordinaria. Parallelamente all’inasprimento dell’attività di repressione sarà necessaria un’attenta analisi degli spazi andando a riqualificare i quartieri a maggiore criticità. E su questo aspetto il sindaco può fare molto recuperando gli spazi abbandonati, con l’illuminazione pubblica, implementando la videosorveglianza, ma soprattutto tornando a far vivere quei luoghi con l’organizzazione di eventi, la creazione di occasioni di aggregazione”.

Tra le componenti essenziali che concorrono a rendere una città più sicura – ha affermato Gianpiero Seccouna delle più importanti è senza dubbio l’attenzione al contesto sociale urbano. E’ fondamentale il controllo fisico del territorio, la manutenzione delle aree di degrado, l’illuminazione, la pulizia. Ma altrettanto importante è il controllo sociale e le azioni mirate sulla popolazione, per rendere i cittadini consapevoli di quanto sia utile il loro impegno e per sensibilizzarli sul fatto che il degrado urbano porta inevitabilmente all’insorgere della micro e mini-criminalità. Al di là dell’ovvia necessità di una maggiore copertura da parte delle forze dell’ordine, bisognerà inoltre intervenire dal punto di vista tecnologico, implementando i sistemi di videosorveglianza e integrandoli con sistemi di lettura delle targhe, che consentano una più ampia possibilità di indagine rispetto a quella consentita oggi. La mia esperienza sarà a disposizione di Lorenzo e della città“.

1 commento

attilio regolo 3 Marzo 2016 | 05:50 - 05:50

Con il massimo rispetto per gli autorevoli interpelati dal candidato sindaco Lorenzo Mascagni per discutere sul problema della Sicurezza una Grosseto, non mi pare che ci sia niente di sostanzialmente nuovo, salvo l’esclusione di provvedimenti d’emergenza tipo esercito in citta’ come a Napoli proposto dal alcune componenti del CentroDestra, rispetto a quanto gia’ proposto dagli altri candidati a cominciare dall’altro candidato del PD-Centrosinistra Paolo Borghi.

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