Home GrossetoVerso le primarie, Mascagni ricorda Mazzolai: “Rilanciare la Maremma verso traguardi mai raggiunti”

Verso le primarie, Mascagni ricorda Mazzolai: “Rilanciare la Maremma verso traguardi mai raggiunti”

di Redazione
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Lorenzo Mascagni, candidato del Partito democratico alle primarie del centrosinistra in vista delle elezioni amministrative di Grosseto, ricorda il professor Aldo Mazzolai a 7 anni dalla scomparsa.

“Non è una frase di comodo, scritta sulla carta per identificare una sorta di divinità, portatore di verità assolute. La trovate nella presentazione al suo libro ‘Maremma – Storia Arte Cultura’ redatta da Paolo Codazzi – spiega Mascagni -. Il professore, con un lavoro culturale minuzioso, pignolo, attento, testardo, durato un’intera vita, si era precocemente guadagnato il primato dell’infallibilità circa la storia artistica ed archeologica della Maremma. Aldo Mazzolai era così. Voglio ricordarlo a sette anni dalla scomparsa come esempio di un nostro passato dove ritrovare una visione di futuro“.

“Chiuso nelle sue certezze quanto basta. Disponibile a discutere e condividere quanto basta. Immensamente erudito e soprattutto innamorato della Maremma, della sua storia e delle sue bellezze archeologiche ed artistiche. In questo caso non quanto basta. Quanto doveva essere. E quanto dovrebbe essere, specie oggi che lui non c’è più da tempo a difendere le sue tesi e custodire la memoria di una terra che, diciamolo con franchezza, al di là di qualche riconoscimento formale, con lui non è stata troppo generosa – continua il candidato. Una riflessione sul professor Mazzolai e sulla sua opera ci conduce inesorabilmente al tema della memoria e dell’oblio. Ovvero a quanto Grosseto e il suo territorio, grazie all’opera spesso oscura e sempre preziosa di studiosi appassionati come lui, si siano aperti al mondo intero che poco o niente conosceva di questa terra. Una terra che, quasi paradossalmente, poco o niente conosceva e tuttora conosce di sé“.

“In Maremma si nasce, ma spesso si va a vivere altrove e sempre altrove si affermano le proprie qualità e si finisce per chiudere il percorso terreno. Per chi viceversa ha trascorso qui l’intera parabola della propria vita, profondendo i propri sforzi, le proprie capacità, frenando a fatica la propria voglia di andarsene a ricercare una qualche soddisfazione, se non economica, perlomeno morale, verrebbe di pensare che le cose fossero andate o andassero diversamente – spiega Mascagni -. Purtroppo questa terra è avara con i propri figli, senza differenze tra chi è partito e chi è rimasto. Una sorta di antica madre contadina provata dalle asperità della vita, indurita nel profondo del suo essere da un presente che pare non voler mai diventare futuro. Una madre che vuol loro bene a modo suo, che li stimola ed incoraggia, che si complimenta il giusto. Ovvero quanto basta“.

“Il ricordo del professor Mazzolai ci riconduce inevitabilmente a considerare il distacco netto ed inspiegabile, al solco mai colmato che traccia la differenza tra vita ed oblio in Maremma. Il professore, non grossetano di nascita ma di adozione, con la sua sensibilità e la sua grandezza culturale e morale aveva inconsciamente colto questa dicotomia – sottolinea il candidato -. Non si spiegherebbe altrimenti come mai nei suoi scritti eruditi si aggrappa con passionalità alla Maremma che ‘è stata’ e lancia preoccupati segnali per la Maremma che teme possa diventare. Non è un caso se con trattenuta amarezza, nella premessa al libro sopracitato, Mazzolai afferma: ‘Meraviglia non poco la perdita di tante opere d’arte per gli innumerevoli furti, vendite, ecc..verificatesi specialmente nell’ultimo secolo……..Il fatto, per quanto sia stato più volte pubblicamente sottolineato, ha lasciato indifferenti lo stato e le amministrazioni locali e vana risulta ogni speranza di un recupero delle opere non per la inefficienza delle leggi, ma per la trascuratezza degli uomini’“.

“L’attenzione del professore pare esclusivamente rivolta alle opere d’arte, alle mura, ai monumenti, alla ricostruzione ideale del patrimonio di questa comunità, ma non è difficile comprendere che il suo è un messaggio accorato, nascosto, subliminale, indirizzato agli uomini di oggi ed alla loro indifferenza per le ricchezze storiche ed artistiche che altri prima di loro hanno realizzato, conservato e trasferito in avanti nel tempo. Dunque, Stato e amministrazioni locali indifferenti e colpevoli, come afferma Aldo Mazzolai? Forse azzardare un’ipotesi di responsabilità condivisa, nella quale coinvolgere passato e presente, Maremma madre matrigna e figli trascurati e dispersi, comunità insensibile e miope, uomini indifferenti e scarsamente responsabili, sembra la risposta più coerente ed appagante – conclude Mascagni -. Oltre che uno sprone a rilanciare la Maremma verso quei traguardi che sin qui inspiegabilmente non è riuscita a tagliare. Questa è la mia Grosseto, la mia concreta speranza. Siamo certi che Il Professore , se ci legge , pur con qualche ‘distinguo’, approverà. Uno che ha amato la Maremma come l’ha amata lui non può che condividere questa speranza“.

1 commento

attilio regolo 1 Marzo 2016 | 19:45 - 19:45

Intervento di eccezionale intensita’ questo di Lorenzo Mascagni a ricordare un uomo e un personaggio fondamentale e indimenticabile per la storia di Grosseto e della Maremma dal dopoguerra ad oggi.

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