“La posizione di Nuovo Millennio non è mai stata pregiudiziale sulle scelte di indirizzo della coalizione, si è allineata a quella degli alleati, rispettando la conclusione del percorso avviato dal Pd, che ha visto la ratifica, negli organismi interni allo stesso, della candidatura a sindaco di Monica Paffetti, rinunciando all’utilizzo delle primarie in virtù del giudizio positivo e del conseguente senso di continuità che si voleva dare a questa amministrazione“.
A dichiararlo sono Riccardo Paolini ed Enrico Comandi, esponenti di Nuovo Millennio.
“Purtroppo, le barricate dei cosìddetti moderati hanno destabilizzato il quadro amministrativo, mettendo a rischio l’operatività della stessa amministrazione – spiegano Paolini e Comandi -. In alcuni, la minaccia di un eventuale commissariamento ha predominato sulla scelta politica compiuta e, per l’imminente fine di legislatura, quando come di consueto si concludono iter amministrativi con le determinazioni degli atti, ha favorito la ‘scelta’ del Sindaco di avviare il percorso delle primarie. Da un lato comprendiamo l’atteggiamento della Paffetti, visto che in questa fase finale di mandato ci sono atti di rilevanza fondamentale, alcuni in concertazione con la Regione Toscana, come la risoluzione della gestione laguna, interventi urgenti sulla viabilità e sul problema dell’erosione costiera sulla fascia Osa- Albegna prima dell’avvio della stagione turistica, interventi sul porto di Talamone per evitarne la chiusura, quelli di programmazione sugli strumenti di pianificazione in scadenza, la difesa della sanità locale, la questione autostrada, l’attuazione della variante per la cassa di espansione di Campo Regio per la messa in sicurezza del territorio, l’assegnazione per la costruzione della scuola di Albinia“.
“Dall’altro, risulta evidente che il sindaco ha subito delle pressioni enormi ed incomprensibili, non solo dettate dal proprio ruolo, ma soprattutto da alcuni vertici del suo partito, proprio affinché le primarie venissero svolte. In questo quadro noi rimaniamo sulla scelta, democratica e non soggetta a ricatti, compiuta dalla coalizione quasi un mese fa: proporre un progetto progressista e riformista incentrato sugli interessi generali della collettività, attento al sociale, improntato sulla difesa e sullo sviluppo sostenibile del territorio, all’interno del quale porteremo i nostri valori democratici propri all’area moderata che rappresentiamo – concludono Paolini e Comandi -. Nuovo Millennio si impegna su questo obiettivo per il raggiungimento di un progetto elettorale comune, scegliendo di astenersi dall’utilizzo delle primarie, valutandole a questo punto disaggreganti alla coalizione stessa e assolutamente inutili al fine di un progetto di un centrosinistra diverso, estraneo alle lotte intestine e incurante delle ambizioni personali di qualcuno, ma più attento all’interesse pubblico generale e all’ascolto dei cittadini“.

