“Come fanno i cittadini a capire che la campagna elettorale è cominciata? D’un tratto, improvvisamente, iniziano a ricevere a domicilio la visita dei loro amministratori. Gli stessi amministratori che negli ultimi quattro anni e mezzo li hanno ignorati, non hanno mantenuto le promesse fatte in occasione delle scorse elezioni, li hanno costretti a umilianti pellegrinaggi a palazzo municipale o a faticose raccolte firme, solo nel tentativo di essere ascoltati o veder riconosciuti loro sacrosanti diritti“.
A dichiararlo, in un comunicato, è il coordinamento di Forza Italia Grosseto.
“E’ proprio quello che sta succedendo a Grosseto, dove gli amministratori Pd, tutti concentrati nella loro personale corsa alla poltrona, hanno cominciato il tour in città, nei quartieri e nelle frazioni – continua il comunicato –. Molte cose dividono tra loro i candidati sindaci del Partito Democratico, il vicesindaco Paolo Borghi e il consigliere di maggioranza Lorenzo Mascagni, ma una cosa sicuramente li unisce: la sfrontatezza di fare adesso quello che avrebbero potuto fare (seppur con ruoli e responsabilità diverse), ma non hanno fatto negli ultimi cinque anni al governo della città“.
“Ecco infatti che i due contendenti Pd, in vista delle loro primarie, sono intenti a battere a tappeto ogni angolo della città con il solito lungo elenco di promesse. Eppure dovrebbero conoscere bene le necessità dei cittadini. E uno dei due, Paolo Borghi, da una parte approfitta del suo ruolo di vicesindaco in carica per condurre la campagna elettorale e dall’altra pretende di distinguersi con lo slogan ‘Grosseto cambia passo’: se la città che lui stesso ha amministrato necessita di un cambio di passo, come tutti noi crediamo, con che coraggio si ripresenta ai cittadini per chiedere ancora la loro fiducia – termina la nota –? Tutt’altra atmosfera si respira fortunatamente nel centrodestra, che ha individuato da tempo in Antonfrancesco Vivarelli Colonna un candidato sindaco forte e unitario. Un candidato che, lui sì, davvero, sta conducendo una campagna d’ascolto seria e concreta tra i grossetani per restituire ai cittadini la fiducia nelle istituzioni che hanno perso da troppo tempo. Confidiamo nell’intelligenza dei grossetani: non si meritano di incontrare i loro amministratori ogni cinque anni“.

