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“I luoghi invisibili sono quelli senza vita. Strade abbandonate, negozi vuoti e chiusi, piazze e giardini marginali. Sono invisibili anche le persone, quelle che non vogliamo vedere perché marginali e, spesso, sole”.
A dichiararlo è Lorenzo Mascagni, candidato del Partito democratico alle primarie di coalizione in vista delle elezioni amministrative di Grosseto.
“La parola visibilità la prendo a prestito da un’iniziativa del Comune che è insieme azione comunicativa e visione: La Città Visibile. E’ un’azione che per un tempo limitato rende visibile ciò che di bello è nella mente delle persone e, contemporaneamente illumina la città durante una notte, la apre, sposta il suo tempo di vita. E’ così anche per un’altra iniziativa: Camminare sulle Mura. Il gesto semplice di riconoscere e comprendere il monumento attraverso una passeggiata guidata è una forma di riappropriazione da parte delle persone di una porzione di città – spiega Mascagni –. Le azioni che ho in mente è un’estensione di visibilità a tutto l’anno attraverso un insieme di interventi che partano dal centro di Grosseto per coinvolgere i bellissimi centri storici dei paesi che oggi chiamiamo ‘frazioni’ ad indicare, dequalificandoli, una gerarchia amministrativa”.
I negozi pieni
“Il Comune dovrebbe farsi carico di censire tutte le strutture sfitte e chiuse nel centro storico della città a partire dall’interno delle mura e risolvere il problema offrendo opportunità. Una vera azione di recupero d’uso come hanno fatto in altre città italiane. Penso a una funzione del Comune come garante e portatore di agevolazioni – continua il candidato -. Garanzia nei confronti dei proprietari e agevolazioni tariffarie ad artigiani, artisti, operatori culturali che si insedino nei locali e si impegnino a mantenerli attivi per un periodo di tempo definito”.
Le Mura Medicee piene
“Il recupero delle Mura è alla vita, non è solo strutturale. L’azione non è dei lavori pubblici, che certo dovranno accompagnare gli interventi, ma di chi si occupa di economia, cultura. Rifare l’illuminazione è importante, ma gli impianti degraderanno, non basteranno mai i vigili per il controllo, se in quei viali non passeranno le persone e, con la loro presenza, difenderanno l’investimento pubblico – sottolinea Mascagni -. Anche qui parto da un esempio: la terrazza del Maiese. Recentemente un imprenditore ha ristrutturato uno spazio della storia minore di Grosseto. La terrazza del Maiese era luogo di balli come, di fronte, il bastione la Cavallerizza era il Gatto Bigio con il cinema. La luce della terrazza di oggi già scaccia il degrado annidato tra gli oleandri della Cavallerizza. Perciò troniere aperte agli investimenti di privati siano essi operatori culturali o commerciali. Azioni esaminate dal Comune e agevolate per riempire il monumento tutto l’anno”.
I parcheggi sotterranei pieni
“Che senso ha tenere il parcheggio sotterraneo di piazza Nassiriya vuoto? O quello di palazzo Oberdan? Sono strutture di servizio alla città e vivranno se saranno usate. La gestione è di Grosseto parcheggi, società del Comune, quindi possiamo decidere di renderli utili – conclude il candidato -. L’idea è renderli gratuiti per tutti i cittadini che lavorano in centro, dentro le Mura, limitatamente all’orario di permanenza. La scelta decongestionerà le strade vicine al centro e renderà la vita più facile ai lavoratori”.

