Home Costa d'argentoOrbetello, Brunini replica a Minucci: “Offese gratuite da chi non sa niente sulla sanità”

Orbetello, Brunini replica a Minucci: “Offese gratuite da chi non sa niente sulla sanità”

di Redazione
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Divertente, e voglio essere moderato, nella ricerca di un aggettivo circa la presa di posizione di Luca Minucci”.

Alessandro Brunini, coordinatore di SEL-SI della Costa d’Argento, replica a Luca Minucci di Fratelli d’Italia in merito alla riforma della sanità toscana.

“Divertente per vari aspetti. Innanzi tutto perché i modi e i toni usati sono quelli tipici dello squadrismo. Fa riferimento a quanto da me scritto sulla sanità e sui  dimissionari assessori, per altro senza mai riferirmi a nessuno, se  non genericamente alla destra, e lui che fa? Prima fa un intervento  unicamente sulla mia persona, poi offende definendomi confuso. Questo è il tipico metodo di chi non ha argomenti. Quindi offende – spiega Brunini -. Il tutto premesso dal fato che si chiede da dove venga e dove abbia sonnecchiato. Mi spiace, ma lui non è l’Ovra e non si può permettere di chiedere la  carta di identità di chi fa politica. La fase politica che lui sogna, per fortuna, è morta e sepolta. Si  abitui ad avermi nell’agone politico, qui e altrove”.

Mi fa poi una grande tenerezza chi, parlando di sanità, usa frasi preconfezionate, prese qua e la, mettendo poi tutto insieme  definendosi difensore del servizio pubblico. Peccato che il partito di  cui fa parte governi per l’Italia con forze politiche che veramente  privatizzano i servizi sanitari. Un piccolissimo esempio (ma piccolo  piccolo eh…): la regione più popolosa e ricca di Italia, la  Lombardia, è governata dal centrodestra e Fratelli d’Italia ne fa  parte…Bene – continua il coordinatore -. Proprio in quella regione si consumano scempi, oltre a vari  scandali, al servizio sanitario, demandando al privato una quota  rilevante dei servizi sia ospedalieri che territoriali”.

Due cifre: al privato accreditato in Lombardia vanno il 30% dei posti  letto, il 65% della riabilitazione, il 90% delle Adi, la metà dei consultori. Grazie alle politiche di dismissione del Sistema  sanitario, una piccola clinica privata è divenuta, in 20 anni, la rete  ospedaliera più grande: il Gruppo San Donato. Questo ha 4900 posti  letto, 15.000 dipendenti e ha assistito 3.000.000 di italiani. Tutti questi servizi acquisiscono risorse dai fondi del Ssn, per essere precisi la Lombardia acquisisce 18 miliardi di euro e di questi  la metà va al privato accreditato. A questi vanno aggiunti i ticket ai  cittadini – sottolinea Brunini -. E Fratelli di Italia ne fa parte. Quindi di che parla quando dice di voler difendere il servizio  pubblico qui in Toscana? Mente a se stesso? Fra l’altro consigliato, forse, male nel ricostruire i fatti… Voglio  ricordare che il nostro ex consigliere Mauro Romanelli ha votato contro la ex legge 28 di riordino del Sistema sanitario regionale. Non l’aveva notato? Era distratto?”.

“Aggiungo poi che non si esce da una maggioranza se non si è d’accordo  su alcune cose, ma si condivide la maggioranza dei temi (queste cose  si chiamano coalizioni e senso di responsabilità), soprattutto a tre  mesi dalla fine della Giunta regionale (a differenza di quanto fatto  dai nostri assessori ieri). C’è differenza fra l’essere strumentali e  lavorare per l’interesse comune. Allo stesso tempo, però, successivamente si rompe l’alleanza su ciò che ti ha diviso. E infatti sono proprio i nostri consiglieri Sarti e  Fattori di Si Toscana a Sinistra i capofila della protesta contro la  legge di riordino del Sistema sanitario regionale. Per altro insieme,  a onor del vero, a Andrea Quartini del M5S – continua il coordinatore. Io, gli altri rappresentanti politici nelle sale della Regione, dove il  comitato referendario contro la legge 28, si riuniva, (e da Orbetello  partivo spesso per parlare con tutti i partecipanti del comitato capitanato da Ricci) Fratelli d’Italia non l’ho mai vista”.

Poi… Dai… Anche io sono curioso… Lui dove era quando la  precedente amministrazione voleva fare un porto a Talamone con diga  foranea di 150 metri e alta tre che avrebbe distrutto Talamone e  cementificio l’area a terra – conclude Brunini -. O dove era quando il precedente sindaco voleva far passare l’autostrada praticamente dentro Orbetello? Io sono confuso, lui è divertente”.

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