Home GrossetoVerso le amministrative, Mascagni: “Sport risorsa della città, tutelerò impianti e associazioni”

Verso le amministrative, Mascagni: “Sport risorsa della città, tutelerò impianti e associazioni”

di Redazione
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Il terzo tempo, nel rugby, è il momento conviviale e di amicizia subito dopo la fine della partita. Squadre avversarie, familiari, spesso anche tifosi, si siedono a tavola insieme, fanno festa al di là di chi ha vinto o perso sul campo. Il rugby è una di quelle discipline di cui lo sport deve andare fiero: insegna la lealtà dentro l’asprezza di un gioco duro, aiuta a imparare ad essere una squadra e non un insieme di solisti. Ho citato il rugby, ma ugualmente potremmo parlare di moltissimi altri sport che educano i giovani alla fatica, al sudore, all’impegno per un risultato, ma anche a saper perdere, accettare le battute d’arresto o la superiorità dell’avversario”.

A dichiararlo è Lorenzo Mascagni, candidato del Partito democratico alle primarie di coalizione del centrosinistra in vista delle elezioni amministrative di Grosseto.

Lo sport in una città è un elemento imprescindibile – spiega Mascagni . Grosseto è città fortunata, perché da sempre può contare sul protagonismo di tante società sportive,  professionistiche o dilettantistiche, di associazioni, squadre. Lo sport è una risorsa, ma è una risorsa fragile, come purtroppo ci hanno dimostrato anche le recenti vicissitudini che hanno interessato il baseball e lo stesso calcio grossetano. Io ho praticato fino alla serie B uno di quegli sport cosiddetti minori, il tennis da tavolo, ho sempre giocato a pallone, amo il beach tennis, seguo il calcio, il rugby e quello che ho sperimentato fin da ragazzino è che lo sport molto spesso si fonda sull’impegno generoso di persone che a titolo volontario si danno da fare per trasmettere una passione alle nuove generazioni”.

Grosseto è dotata di un’eccellente impiantistica sportiva, può contare su uno strutturato sport di base, eppure non possiamo dire che sia un’isola felice. Un sindaco si deve far carico di questo mondo eterogeneo e poliedrico soprattutto per mettere a valore quel che già c’è e quello che di nuovo potrà nascere perché il valore educativo di ogni sport è insostituibile – continua il candidato -. Al pari della scuola. Fa bene al corpo, ma anche alla crescita armonica, responsabile di ogni ragazzo. Forgia, modella il carattere, insegna a stare da cittadino dentro il territorio. E può attingere da esempi che ci auguriamo tutti siano sempre positivi”.

Il mio impegno sarà quello di sistematizzare il settore sportivo della città, coinvolgendo la rete delle associazioni e delle organizzazioni attive, prestando grande attenzione a come vengono tenuti gli impianti, alle modalità di accesso, a garantire a tutti gli spazi di cui necessitano per le loro attività – conclude Mascagni -. Contributi a pioggia non servono; serve, invece, una programmazione condivisa, nell’autonomia di ogni realtà sportiva, affinché come già accade e come potrà avvenire ancora di più, lo sport in questa città sia una di quelle leve attraverso le quali arginare il disagio e la marginalità sociale. Lo sport deve essere uno dei luoghi della civicità. Perché Grosseto ha bisogno di cittadini, non di sudditi che si accontentano di quel che cade dal piatto del re. Anche nello sport”.

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