“Considero le primarie una bella festa di democrazia e di partecipazione. Suonerà strano accostare la parola festa alla politica, abituati come siamo a parlarne sempre più spesso in toni negativi, eppure se non recuperiamo anche questa dimensione allargheremo sempre di più il fossato che la separa dal vivere reale delle persone in carne ed ossa. Io ci credo e per questo ho accolto la sfida, che è, prima di tutto, sfida a riaccendere tra la gente l’interesse e la fiducia nella cosa pubblica”.
A dichiararlo è Lorenzo Mascagni, candidato del Partito democratico alle primarie di coalizione in programma domenica 6 marzo.
“Da appassionato di sport e avendone praticati diversi, so che una vittoria galvanizza di più quando viene dal campo dopo un impegno duro. Non mi sono mai piaciute le vittorie facili, tanto meno quelle a tavolino. Sto, dunque, al gioco, giocando e divertendomi – continua Mascagni –. Se le primarie sono una grande festa di partecipazione, la prima condizione è che siano aperte. La coalizione di centrosinistra che si candida a governare la città per i prossimi anni è una coalizione ricca e composita, composta da partiti politici e da movimenti civici ed è naturale immaginare che l’intera coalizione concorra democraticamente alla scelta di chi dovrà rappresentarla nella sua interezza davanti ai cittadini, nella campagna elettorale, mobilitando in questa fase le tante persone che si riconoscono nei valori del centrosinistra o che comunque hanno voglia di scegliere, contare, dire la loro”.
“Non è importante, a mio giudizio, se i candidati alle primarie sono espressione di un solo partito; quello che importa è che intorno ad essi, alle loro proposte sulla città, al loro modo di intendere l’amministrazione e di indicare programmi, priorità e metodi di governo si costruiscano consensi ampi, che invoglino alla partecipazione, al dire la propria, a far fiorire entusiasmo e desiderio di esserci per dare ognuno il proprio contributo di idee e di impegno per Grosseto. La coalizione è, dunque, un valore imprescindibile, soprattutto per l’apporto ideale che offre ad ogni candidato – spiega il candidato -. Ma le primarie sono, ancor di più, una grande occasione di ascolto, di confronto e di coinvolgimento della gente, soprattutto di quanti (e sono sempre di più) non sono e non si sentono rappresentati. Personalmente, sento su di me la responsabilità di restituire dignità e decoro alla politica, perché riacquisti agli occhi di tanti cittadini quella fiducia indispensabile senza la quale una città non può crescere, cambiare, migliorare, includere”.
“Io le primarie sto cercando di viverle così: con consapevolezza, con impegno leale verso la gente a cui non prometto nulla se non il mio impegno a prendere sul serio la loro fiducia e a meritarla, e col profondo desiderio di ridurre la distanza tra politica e cittadini – conclude Mascagni –. Le polemiche, gli sgambetti, il battibecco autoreferenziale a cui assistiamo anche in queste ore certamente non aiutano a fare questo; anzi, producono ulteriore rifiuto, perché ci fanno apparire lontani, incomprensibili, protagonisti di recite a soggetto che non richiameranno persone. Niente livore, niente esasperazione, ma serenità, sorriso e impegno, perché servire la nostra città è un privilegio, non un diritto”.


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Occorrerebbe un prolungato applauso o meglio ancora una standing ovation per questo candidato Sindaco e sopratutto per come si e’ espresso sulla propria candidatura. Comunque aspettiamo democraticamente l’esito elettorale di giugno prima di farla tutti insieme.