“Sembra davvero senza limiti – affermano Manuel Vescovi e Marco Casucci (nella foto), Consiglieri regionali della Lega Nord – l’allarme criminalità nella città grossetana”.
“Anche il recente episodio – proseguono Vescovi e Casucci – che ha visto coinvolto un coraggioso poliziotto fuori servizio, malmenato da un delinquente che, visto il decreto d’espulsione, doveva essere già da cinque anni lontano dall’Italia, è sintomatico della grave situazione, a livello di ordine pubblico, in cui versa la città maremmana”.
“Purtroppo – sottolineano i Consiglieri leghisti – di episodi simili a questo ve ne sono diversi e ciò deve assolutamente far riflettere chi ha il compito di salvaguardare la serenità dei cittadini; occorrono fatti concreti e non solo attestati di vicinanza e di elogio per chi, come il predetto agente di Polizia, rischiando pure l’incolumità dei suoi famigliari, a sua volta minacciati dall’extracomunitario, interviene per arrestare un malvivente”.
“A questo punto – precisano i rappresentanti del Carroccio – riteniamo che sia utile l’utilizzo, a supporto delle Forze dell’Ordine che sono sovente in carenza d’organico, dell’Esercito, che si sta dimostrando, in altre località della nostra regione, un efficace deterrente”.
“Siamo convinti – concludono Manuel Vescovi e Marco Casucci – che la maggioranza dei grossetani appoggerebbe questa nostra proposta”.


1 commento
In una forma moderata programmata e circoscritta su obbiettivi limitati e con caratteristiche di particolare sensibilita’ effettivamente l’esercito potrebbe costituire un ausilio di deterrenza alla microcriminalita’ ormai diffusa anche nel nostro territorio. Penso ad esempio alla situazione di gran parte del Centro Storico e in particolare alla vasta buissima abbandonata area delle Mura Medicee specie quella attorno al Cassero e al Carcere di Via Saffi dove in qualsiasi momento della giornata e sopratutto di sera e di notte basta avvicinarsi un po’ per scorgere figure sospette di deambulanti o in bici girovagare con fare sospetto protette dal buio e dall’assenza sistematica di personale di vigilanza e di controllo.