Home Costa d'argentoOrbetello, ancora in abbandono la chiesa dell’ex ospedale

Orbetello, ancora in abbandono la chiesa dell’ex ospedale

di Paola Tana
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Da oltre dodici anni la chiesa della Madonna delle Grazie di Orbetello, da tutti meglio conosciuta come la chiesa dell’ex ospedale, versa in stato di abbandono alla mercé di ladri e vandali.

E la cosa meno comprensibile è che, dopo un periodo di gran chiasso, anche mediatico, nessuno si è più mosso almeno per capire come stanno le cose.

In riva alla laguna tutti sono affezionatissimi a quella chiesina, perché hanno un ricordo intimo legato ad essa. Lo sono persino gli atei che, magari, davanti a quell’altare hanno dato l’ultimo saluto ad un loro caro.

A rompere il silenzio, ci pensa adesso Gastone Rossi, repubblicano di ferro, che un anno e mezzo fa inviò un’interrogazione all’assessore al patrimonio del Comune di Orbetello, Walter Martellini. E dopo 18 mesi di attesa di una risposta, annuncia di volersi rivolgere agli organi di controllo. Premesse le ragioni affettive che legano gli orbetellani alla chiesa, Rossi ne rimarcò all’assessore anche “il valore storico non indifferente, da sempre proprietà della comunità. Al momento della dismissione del vecchio ospedale anche la chiesa venne ceduta dall’Asl 9 nell’agosto del 2003 alla società romana Global Service srl”.

L'assessore Walter Martellini con il sindaco Monica Paffetti

L’assessore Walter Martellini con il sindaco Monica Paffetti

E da allora è stata abbandonata, tanto da diventare persino oggetto di un’interrogazione parlamentare nella quale si evidenziava che l’autorizzazione all’alienazione del bene da parte della Soprintendenza era condizionata da alcune prescrizioni.

Tra queste, “destinare i beni ad usi che non pregiudicassero l’interesse storico-artistico; mantenere la destinazione d’uso della chiesa ad edificio per il culto e assicurarne la fruibilità pubblica; mantenere fissati nel luogo ove si trovano gli elementi decorativi, in particolare gli affreschi,e gli elementi di arredo ed acquisire la preventiva autorizzazione della competente Soprintendenza per l’eventuale spostamento dei suddetti beni; inserire la clausola risolutiva espressa nell’atto di compravendita, prevista in caso di inadempimento degli obblighi elencati”.

Ma Rossi rilevava che nessuna di queste prescrizioni è stata osservata da parte della società ed alla luce di tutto questo chiedeva all’assessore di “informare la cittadinanza sull’andamento delle pratiche per il ritorno auspicato e dovuto della Chiesa alla comunità”

.Infine, Gastone Rossi ricorda le scomparse della campana del 1500 e di arredi e registri storici, per le quali “sarebbe sicuramente cosa gradita che si prodigasse per conoscere se le autorità competenti siano state informate della deprecabile situazione”.

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