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Ha causato la morte per overdose di un giovane a cui aveva venduto eroina, ma al termine di una minuziosa indagine condotta dalla Squadra Mobile di Grosseto è stato individuato ed arrestato.
Il protagonista della vicenda è un marocchino di 23 anni.
Le indagini sono partite il 4 giugno scorso, quando la Polizia giudiziaria era intervenuta in un appartamento in via degli Orazi, a Grosseto, in cui era stato scoperto il cadavere di un giovane di 23 anni.
A chiamare i soccorsi, era stato un amico e coinquilino della vittima; intervenuti subito sul posto, i sanitari del 118 non avevano potuto far altro che constatare il decesso del giovane, nelle cui tasche era stata ritrovata una siringa, del tipo di quelle utilizzate per l’assunzione di insulina, sporca di sangue.
Grazie a questi indizi, gli inquirenti avevano ipotizzato che il 23enne si fosse iniettato eroina in vena; le successive analisi condotte sul corpo del giovane, avevano confermato che il decesso era stato causato da un’overodose conseguente ad assunzione di stupefacenti.
Le indagini della Mobile sono scattate subito dopo il ritrovamento del cadavere.
Grazie anche all’utilizzo di intercettazioni telefoniche, la Polizia è riuscita ad identificare la persona che aveva ceduto la droga al giovane deceduto.
L’attività investigativa, inoltre, ha fatto venire alla luce un’intensa attività di spaccio che il marocchino conduceva nella zona dell’argine dell’Ombrone, nei pressi delle zone della Saracine e dell’Alberino, a Grosseto.
Le indagini hanno appurato, infatti, che il 23enne nordafricano ha ceduto numerose quantità di cocaina, eroina e hashish agli acquirenti di stupefacenti.
Ieri, infine, gli agenti della Squadra Mobile di Grosseto hanno eseguito, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo maremmano, un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Grosseto nei confronti del marocchino, che è stato rinchiuso nel carcere di via Saffi con l’accusa di “morte o lesioni come conseguenza di altro delitto”.
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