Centro storico di Orbetello nella bufera. Prima le lamentele per il degrado e la sporcizia quindi, nel giro di due giorni, le dimissioni della presidente del centro commerciale naturale, Tiziana Massai, e la rapina all’ora di pranzo al negozio Intimissimi in corso Italia. Due episodi, anche se indirettamente, collegati. Perché la Massai, al momento di lasciare l’associazione, non ha accampato le solite scuse dei “problemi personali”, ma ha parlato chiaro puntando il dito sull’immobilismo dell’amministrazione comunale e sulla scarsa partecipazione dei commercianti stessi all’attività del sodalizio. Ha parlato di una Orbetello “moribonda”, la Massai, fatta di negozi che chiudono e di un corso un tempo frequentatissimo e oggi semideserto. Ed il giorno dopo che succede? Un uomo a volto scoperto, entra in Intimissimi, si dirige alla cassa, fa i suoi comodi e se ne va indisturbato. Il segnale più evidente che per strada non c’era nessuno che andava a pranzo in un ristorante o a prendere un aperitivo al bar. Il corso deserto e da ora in poi, ha scritto in una lettera alla Massai la proprietaria del negozio rapinato, “il degrado non è solo in termini di pulizia, ma anche in termini di sicurezza. Com’è possibile che si possano ancora ripetere furti in pieno giorno? Oggi è toccata ad Intimissimi…e domani a chi?
Prima mettiamoci al sicuro e poi godiamoci il Natale in libertà. Buone vendite cari colleghi!” Parole pesanti come macigni per l’intera popolazione lagunare che sembra attesa da periodi di tasche vuote e sonni agitati. E la Massai, “veramente dispiaciuta”, conferma tutto, rispondendo alla signora di essere stata “fino alle 14 in piazza, c’erano quattro gatti a giro ed, evidentemente, un ladro appostato. Per fare queste azioni in pieno giorno si devono sentire certi che nessuno se ne accorga. Orbetello è semi deserta pressoché sempre. Abbiamo passato la misura, può agire indisturbato qualsiasi altro ladro. L’accaduto – prosegue rivolgendosi alla proprietaria di Intimissimi – toglie tranquillità a tutti i commercianti. Inutile dirti che ti sono vicina. Vorrei che almeno non continui a peggiorare, oltre il commercio, anche la vita di questo paese”. C’è molto da lavorare, ad Orbetello. E non solo per acciuffare un ladro, ma per restituire il benessere e la serenità che i cittadini sembrano aver perso.


