Home Costa d'argentoOrbetello, Gioventù Nazionale: “Introdurre il baratto amministrativo per aiutare le famiglie in difficoltà”

Orbetello, Gioventù Nazionale: “Introdurre il baratto amministrativo per aiutare le famiglie in difficoltà”

di Redazione
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“Considerato quanto contenuto nell’ articolo 24 del Dl 133/2014, che consente ai Comuni di deliberare riduzioni o esenzioni di tributi a fronte di interventi per la riqualificazione del territorio, da parte di cittadini o associazioni, crediamo utile l’utilizzo del baratto amministrativo anche nel comune di Orbetello”.

La proposta arriva da Gabriele Luzi, responsabile di Gioventù Nazionale di Orbetello.

Infatti, si tratta di uno strumento che consente ai cittadini che non riescono a far fronte al pagamento dei tributi comunali (Imu, Tasi, Tari, Tosap, etc) di ottenere sconti prestando ore di lavoro in favore della comunità. Così, ad esempio, si potranno prevedere riduzioni o esenzioni dalla Tari per progetti di pulizia di parchi pubblici, ma anche agevolazioni Tasi per gli stessi interventi, riconducibili alla sua natura di tributo sui servii indivisibili. Oppure, nulla vieta che per un progetto di riqualificazione di un bene immobile, possa essere concessa un’agevolazione sull’ Imu – continua Luzi -. Infatti, secondo quanto sancito dall’articolo 24 ‘Decreto sblocca Italia’, gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano“.

Quindi, noi riteniamo opportuno concedere a coloro che hanno problemi economici di prestare un servizio alla comunità per ridurre o annullare quei tributi comunali che gravano così pesantemente sul bilancio familiare dei meno abbienti – termina Luzi -. In conclusione, le opere così prestate avranno un triplice effetto benefico:

1) il contribuente si sentirà realizzato avendo potuto assolvere ai propri tributi e aver contribuito alla realizzazione di un bene comune;
2) il Comune non deve affidare a ditte esterne con un aggravio sul bilancio comunale di lavori comunque da svolgere;
3) non si devono affrontare contenziosi e rientri di tributi difficilmente esigibili“.

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