Home GrossetoGrosseto, il Raggruppamento Politico Autonomo: “Al via operazione di marketing pre-elettorale del Comune”

Grosseto, il Raggruppamento Politico Autonomo: “Al via operazione di marketing pre-elettorale del Comune”

di Redazione
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Una cosa dobbiamo ammetterla: qualcuno facente parte dell’attuale amministrazione comunale deve aver fatto un corso di marketing politico. Solo in questo modo si spiegano gli slogan lanciati come coriandoli con la speranza di conquistare qualche consenso in vista del rinnovo del Consiglio comunale di Grosseto“.

Cosi Francesco Donati commenta i progetti enunciati nelle ultime settimane dal Governo locale.

“‘Grosseto partecipa‘, ‘Riabitare il patrimonio‘, ‘La città possibile‘ sono chiari tentativi di far presa sull’elettorato, di grande effetto privi tuttavia di sostanza – spiega Donati. Chiaro segnale di una classe politica alla disperazione che tenta di  distogliere l’elettore dai veri problemi e vuole annebbiarlo con l’unica voce che si vuol far passare come veritiera: quella dell’amministrazione. Lo conferma il fatto che con questo intento si coinvolgono anche figure che istituzionalmente dovrebbero essere più prudenti nelle loro esternazioni, se non altro per un senso di appartenenza professionale. Una gestione della cosa pubblica che si traduce con ‘la cosa giusta la fa solo chi comanda e chi si oppone dice cose inesatte’. Questa purtroppo è la filosofia dominante dell’attuale sistema politico e, a quanto pare,  delle nuove classi dirigenti“.

Per fortuna – precisa Donati –  le persone  sono in grado di distinguere e di capire. Con questa convinzione, il Raggruppamento Politico Autonomo ha svolto un sondaggio su un significativo campione (200 intervistati) di grossetani, e, senza aver la pretesa di dare valore scientifico al nostro lavoro, lo sottoponiamo a chi pensa di avere a che fare con stolti e disinteressati. Che ha di comprensibile una pista ciclabile sulle Mura Medicee ? Il 67,8% ha risposto che ritiene la pista ciclabile un’idiozia, il 21,3% si dimostra favorevole e al 12,1% la questione non interessa. Emblematica anche la risposta sul teatrino messo in scena per giustificare l’abbattimento dell’ex ospedale e portare avanti la farsa della partecipazione sulle scelte, quando tutto era già stato deciso. Il concorso di idee è solo uno slogan, sostiene il 74,4% dei cittadini contattati,  al 15,4% non interessa e l’11% non sa di cosa si parla“.

Quale identità dunque per questa nostra città? – si chiede Donati –  È questa la vera domanda da porsi vista la cronaca politico-amministrativa quotidiana dove tutto sembra vanificarsi e dove quasi sempre lo sbando sembra dominare.  Lo stesso Pd non è più erede di niente,  e non siamo gli unici a sostenerlo. La riflessione sorge anche al suo interno, dato che non si sa cosa e chi rappresenti oggi. La sua unica preoccupazione è come, e con chi, contrattare per scegliere il candidato a sindaco. Il risultato? Secondo il 59,2% dei grossetani non offre soluzioni di alcun genere, il 39,1% è convinto che ancora rappresenti le attese dei lavoratori, e il 9,1% non si pronuncia. Forse è il momento di fermarsi davvero e fare un bagno di umiltà e di riflessione“.

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