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Monte Argentario, l’opposizione: “Convocato un Consiglio comunale farsa”

di Redazione
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Ancora un ennesimo Consiglio comunale farsa organizzato in fretta e in furia nonostante l’importanza strategica di alcuni punti posti all’ordine del giorno“.

A dichiararlo, tramite un comunicato, è Noi per Monte Argentario, gruppo di opposizione nel Consiglio comunale del Promontorio.

Al punto numero 4 troviamo una rarità nel panorama politico italiano, che nemmeno nel Ventennio si sarebbero mai sognati di fare; una mozione di maggioranza. In pratica chi chiede a chi? La maggioranza chiede alla Giunta (quindi a se stessa) spiegazioni su che cosa ancora non è dato sapere perché il giorno prima la cartellina del punto da discutere era miseramente vuota – continua il comunicato. Alla maggioranza, per sollecitare il sindaco o la Giunta, dovrebbe bastare una telefonata, a meno che tale mozione serva invece per provocare il Pd o la Port Autority, ma in tal caso il sindaco dovrebbe ricordare che la maggior parte del tempo il piano regolatore del porto del Valle è stato nelle sue mani, con l’unico risultato che tale colpevole inerzia gli ha tolto la sovranità da parte della Port Autority sotto l’egida della quale è stato finalmente completato. Fino a quel momento l’unico risultato del governo Cerulli è stato quello di aver creato costosi contenziosi per le casse comunali, paure e conflitti tra i vari operatori del settore”.

Che invece forse il sindaco vuol condividere con noi lo stato di attuazione del porto del Valle? Non crediamo, perché al successivo punto 5 si parla dell’adozione del Prp di Porto Ercole di cui, stranamente, abbiamo avuto conoscenza effettiva solo il 4 novembre alle 18.30 con la consegna di un cd contenente le relazioni tecniche e le planimetrie – sottolinea l’opposizione -. Come mai un così importante argomento non è mai stato discusso nelle apposite commissioni e condiviso anche con le minoranze? È ovvio che non è possibile in un solo giorno dare una valutazione su un piano del genere, anche se delle obiezioni nascono spontanee. Come mai questo piano aveva avuto l’avvio del procedimento con delibera di giunta n.143 del 21 luglio scorso ai sensi dell’art 41 della L. Regione Toscana 65/2014 e poi il 29 ottobre scorso, con delibera di giunta n. 196, ci si accorge di aver errato e quindi si revoca la precedente delibera e si procede attraverso l’adozione ai sensi dell’artt. 86 e 111 della legge regione Toscana 65/2014? E poi si convoca il consiglio per il 6 novembre? Perché questa fretta? E che non ci vengano a dire, come al solito, che lo fanno per salvaguardare l’economia del territorio!”

Non è che questo comportamento dipende dal fatto che su Porto Ercole è ormai scaduta da mesi la ‘norma di salvaguardia’ sui pontili (ma pare che nessuno fortunatamente se ne sia accorto!?!) rendendo così urgente un atto che, nelle loro intenzioni, salvi l’amministrazione dalla valanga di ricorsi pendenti e noi tutti cittadini ‘paganti’ dalla valanga di danni da pagare – continua la nota? In quel caso ringraziamo sentitamente, ma avremo preferito qualcosa di più concreto perché l’esperienza ci dovrebbe insegnare che i piani regolatori devono essere fatti con criterio e attenzione, per lo sviluppo dell’economia e non certo in fretta e furia solo per meri scopi propagandistici. Ovviamente seguiremo la vicenda con attenzione, ci riserviamo di prendere informazioni e fare tutto ciò che è in nostro potere fare per la salvaguardia dei diritti di tutta la comunità“.

Scorrendo l’ordine del giorno, al punto 7 troviamo un’altra ‘chicca’. Il Comune costruirà un chiosco, in deroga al Prg, Ru e Ps, fuori il cimitero di Porto Santo Stefano per la modica somma di 12.532,25 euro! E lo fa per interesse pubblico, dandolo in gestione ad un privato che non si capisce per quanto tempo lo potrà utilizzare. Infatti, al cimitero non esiste il servizio di vendita di fiori (ma pare che non esista nemmeno in tutto il paese?!?), servizio ‘molto sentito dalla popolazione’ che ‘lo sente’ però solo stagionalmente – conclude il comunicato. La relazione tecnica cita che ‘ la struttura essendo a carattere stagionale e quindi rimovibile deve essere di facile montaggio e smontaggio’; questo significa che i nostri morti avranno fiori solo 6 mesi all’anno? Chissà chi sarà il ‘fortunato’ concessionario? Siamo davvero al delirio di onnipotenza! Solo quando verranno avanzate serie proposte allora sarà possibile un utile e costruttivo confronto con questa amministrazione che finora non ha dato segni di lucidità nella programmazione amministrativa per il futuro del nostro Monte Argentario“.

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