Home GrossetoCronaca GrossetoRapina alla sala bowling di Grosseto: arrestato un altro autore

Rapina alla sala bowling di Grosseto: arrestato un altro autore

di Cristina Zammataro
0 commenti 12 views

E’ stato completato, con l’arresto del secondo soggetto coinvolto nella rapina alla sala bowling di Grosseto, l’ultimo filone dell’operazione denominata “Strike”.

Era il 6 gennaio scorso quando una pattuglia di vigilantes aveva notato delle persone nei pressi della sala bowling di Grosseto. Insospettitisi li hanno seguiti e, grazie all’intervento congiunto della Polizia, sono riusciti ad acciuffarne uno.

L’altro è riuscito a fuggire allontanando i vigilantes ed i poliziotti lanciando loro dei sassi.

A seguito di questo fatto, analizzando le telecamere di videosorveglianza posizionate in una via adiacente, la Polizia ha notato che, da una Panda, poi risultata appositamente rubata, scendeva un uomo con un giubbotto identico a quello indossato dall’uomo già arrestato. A seguito dell’attività di indagine è stato rintracciato quindi il complice, già conosciuto alle forze dell’ordine per reati al patrimonio fin da quando era minorenne.

L’uomo, un macedone di 27 anni, era già stato fermato lo scorso febbraio ed aveva fornito false generalità ed era stato denunciato per false attestazioni in quanto aveva dichiarato nome e data di nascita falsi. A questo si aggiunge il reato di rapina, per cui all’uomo è stato imposto l’obbligo di dimora in casa dalle 23 alle 8.

In totale l’operazione ha portato a quattro arresti in flagranza ed un obbligo di dimora.

Infatti, nel corso delle intercettazioni è emerso che il macedone fosse il fratello di un soggetto che spacciava hashish e marijuana nel centro storico cittadino. E, tramite il controllo di un altro soggetto, estraneo ai fatti, l’operazione ha portato anche all’arresto di unacoppia di ristoratori che si recava a Roma per acquistare stupefacenti che poi rivendeva a terzi.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: