Home GrossetoCronaca GrossetoStrappano una catenina dal collo di un anziano: arrestati due grossetani

Strappano una catenina dal collo di un anziano: arrestati due grossetani

di Roberto Lottini
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Sono stati arrestati gli autori dello scippo messo a segno ai danni di un uomo di 72 anni lo scorso 10 luglio, in via Bramante, a Marina di Grosseto.

Si tratta di due 50enni di Grosseto, volti noti alle forze dell’ordine per aver commesso in passato altri reati simili.

Il furto

In quell’occasione, la vittima, che stava passeggiando intorno alle 22 nella località balneare, era stata avvicinata da un uomo a volto scoperto che lo aveva distratto con una scusa e, con rapidità, gli aveva sfilato la catenina con ciondolo, del valore di 700 euro, che portava al collo.

Quindi, il ladro era salito a bordo di uno scooter, guidato da un complice con il casco e poi risultato rubato in Campani, ed era fuggito.

L’anziano ha poi sporto denuncia ai Carabinieri di Marina di Grosseto, descrivendo l’autore del colpo, e le indagini, condotte congiuntamente dalla Squadra Mobile della Polizia e dai militari dell’Arma, sono partite immediatamente.

Le indagini

Gli uomini della Mobile hanno sentito i compro oro della zona per capire se la refurtiva fosse stata rivenduta in quei negozi.

Grazie a questa attività investigativa, le forze dell’ordine sono riuscite a risalire a due compro oro in cui, effettivamente, erano stati ceduti sia la catenina che il ciondolo. Tramite il registro compilato al momento della vendita, inoltre, gli agenti hanno identificato i possibili ladri.

Contemporaneamente, i Carabinieri hanno passato al setaccio i tabulati telefonici dei cellulari dei probabili furfanti, scoprendo che proprio il 10 luglio le celle del loro telefoni agganciavano Marina di Grosseto.

Gli arresti

Di fronte a queste prove schiaccianti, la Procura di Grosseto ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei due 50enni: l’autore materiale del furto è stato arrestato la settimana scorsa, il complice ieri.

Adesso, i due grossetani si trovano agli arresti domiciliari con un braccialetto elettronico che controlla esattamente ogni loro spostamento.

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