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Demolizione vecchio ospedale, Monaci e Bonifazi: “Puntiamo a salvaguardare destinazione pubblica”

di Redazione
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In sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi e l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Monaci, intervengono sulle operazioni di demolizione del vecchio ospedale:

“E’ partita la riqualificazione del vecchio ospedale. La parte più pericolosa e irrecuperabile verrà abbattuta, a meno che i soldi che servirebbero per ristrutturare rapidamente il tutto non li trovi qualche fenomeno capace solo di fare progetti a voce o di raccogliere firme per dar vita a qualche nuova carriera politica in cerca di appuntamenti e visibilità, visti gli insuccessi del passato.

La realtà è che abbattiamo un’ala palesemente pericolante della vecchia struttura, che non è un bene tutelato dalla Soprintendenza, creando temporaneamente un giardino e successivamente lanciando un concorso di idee per una nuova edificazione coerente con il contesto architettonico e che conservi le cubature esistenti. Stiamo inoltre lavorando all’individuazione delle risorse per riqualificare tutto il resto della struttura per quasi 4 milioni di euro, salvaguardandone la destinazione pubblica, quest’ultima l’unica vera decisione che rispetta la storia e l’identità del centro storico; altro che gli appartamenti ipotizzati da qualcuno che poi si riempie la bocca di tutela e identità.
In decenni di abbandono siamo i primi amministratori ad agire. Forse farlo quando recuperare era possibile e quando, soprattutto, i finanziamenti pubblici arrivavano copiosi, sarebbe stato lungimirante. Invece a noi tocca il compito più arduo che è quello di iniziare a spendere soldi di questi tempi essendo al contempo criticati da chi ha sempre tutte le soluzioni senza mai spiegare come realizzarle.
Noi andiamo avanti per la nostra strada perché, essendo stati eletti, lavoriamo nell’esclusivo interesse dei cittadini, forti di pareri tecnici e del desiderio di mettere mano ai tanti argomenti mai affrontati nei decenni precedenti: siamo in attesa della Regione sul Centro di Documentazione degli Etruschi e sul Polo agroalimentare di eccellenza, finanziato dalla Regione e dal Ministero dello Sviluppo Economico, la Provincia ha già effettuato la progettazione. Il Comune ha fatto tutto quello che gli competeva come amministrazione. E ancora i lavori sul tetto realizzati alla ex Chelliana (350mila euro) che sono accompagnati dal progetto approvato per riqualificare tutto l’edificio a un costo molto minore rispetto a quello che ci era stato prospettato in passato. E a quel punto si, ci riporteremo la biblioteca”.

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