Luca Minucci, portavoce comunale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Orbetello, commenta l’arrivo di rifiuti in provincia di Grosseto dalla Calabria:
“In Maremma potrebbero essere già arrivati rifiuti dalla Calabria, dove attualmente pare sia impossibile stoccarli. Due sono gli impianti della provincia di Grosseto interessati: quelli delle Strillaie e di Cannici – spiega Minucci –. Le quantità giornaliere stimate sono 182 tonnellate all’impianto delle Strillaie, per l’intero mese di settembre, e 150 a Cannicci, ad agosto e settembre. L’inettitudine delle amministrazioni locali, unite a interessi economici poco chiari, ma che sicuramente non portano giovamento ai cittadini toscani, unite alla decisione della Regione Toscana, che con la delibera 817 del quattro agosto scorso, «Schema di accordo tra la Regione Toscana e la Regione Calabria per il conferimento in impianti situati nel territorio della Regione Toscana di rifiuti provenienti dalla Regione Calabria», hanno decretato questa preoccupante deriva”.
“Ci uniamo alle parole del Capogruppo in Regione Giovanni Donzelli: il Presidente Rossi considera la Maremma come la concimaia della Toscana, questo per noi è inaccettabile. Saremo costretti come cittadini maremmani a respirare i veleni delle mafie. E’ giusto che tutti i maremmani sappiano che la Regione Toscana ha deciso di lucrare sulla nostra salute – continua Minucci –. Si ritiri immediatamente la delibera Mat, è incomprensibile come in apparenza si chiedano ai cittadini toscani sacrifici con la raccolta differenziata e poi ci si trovi di fronte alla realtà che vede una politica miope, che, creando impianti sovradimensionati, è costretta a reperire rifiuti per far che essi lavorino generando profitti. Infatti, parlando di numeri, si capisce quanto si sfiori la sotto-produttività: considerando che lo scorso anno in provincia sono state prodotte 91mila tonnellate di rifiuti, non si può scendere sotto le 70mila per una sotto-produttività e la crisi fa consumare meno. Fino allo scorso anno sono state smaltite circa 250 tonnellate al giorno: in due mesi ne potrebbero arrivare altre 332 in più dai calabresi. Cioè a dire, a settembre, ad esempio, qualcosa come 582 tonnellate al giorno di rifiuti da smaltire. Manna per gli impianti, un po’ meno, inutile provare a contestarlo, per il nostro territorio”.
“L’accordo, infine, non specifica alcuna erogazione di denaro alla Regione Toscana da parte dalla Calabria. Crediamo che Rossi abbia sottoscritto il solito accordo a favore degli impianti gestiti dai soliti amici. Guarda caso, nella gestione degli impianti che smaltiranno i rifiuti sono coinvolti, a vario titolo, Banca Monte dei Paschi, Fidi Toscana e numerosi consorzi di cooperative – conclude Minucci –. E’ già di per se una scelta molto discutibile che la Regione decida di accettare i rifiuti da altre regioni che si sono mostrate incapaci di gestire il problema; inoltre, a fregarsi le mani sono solo le società degli impianti che si occuperanno di smaltirli e non i cittadini, che respireranno soltanto i veleni. Questa è la considerazione della Regione verso la Maremma. Rinnoviamo l’invito a Rossi per ritirare la delibera e chiedere scusa ai cittadini maremmani”.

