Hanno messo a segno almeno 12 colpi nel giro degli ultimi 4 mesi, ma sono stati scoperti al termine di una minuziosa indagine condotta dal marzo scorso dai Carabinieri di Massa Marittima.
I protagonisti della vicenda sono 13 persone, tutte quante denunciate e delle quali 6 sono finite in carcere, originarie del paese di Salicelle, in provincia di Napoli, ma per la maggior parte residenti tra Gavorrano e Follonica.
Nel corso degli ultimi mesi, i banditi hanno compiuto furti in abitazioni e scippi in diverse località della costa maremmana, come Follonica, Capalbio e Orbetello, ma anche Grosseto, Roccastrada e Massa Marittima, sconfinando nei loro raid anche in provincia di Siena e Livorno.
Il loro modus operandi era piuttosto singolare e sempre il solito: giravano per la provincia con un camion per vendere la frutta lungo le strade maremmane, poi, una volta scelte con cura le loro vittime (preferibilmente persone anziane), si fermavano e cercavano di avvicinarle con una scusa, a cui aggiungevano il pretesto di vendere i loro prodotti.
Non appena si trovavano a tu per tu con le loro “prede”, sfilavano loro i monili che indossavano e svanivano nel nulla a bordo del camion.
In alcuni casi, se i potenziali “acquirenti” si rifiutavano di comprare la frutta, venivano minacciati e scippati con violenza dei loro gioielli
In altre situazioni, invece, i venditori ambulanti caricavano casse di frutta nelle auto di chi era intenzionato ad acquistare i loro prodotti e, una volta che quest’ultimo stava per pagare, lo scippavano del portafogli e scappavano.
La banda, inoltre, si appostava con il camioncino anche per decidere quali case svaligiare, come accaduto a Gavorrano lo scorso aprile.
Ma i furti e gli scippi non erano la sola “attività” compiuta dalla banda che, secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, girava sul mezzo con a bordo due persone, che di volta in volta si alternavano per compiere reati.
Due persone, infatti, sono state arrestate in flagranza di reato per spaccio di droga: durante un’operazione a Capalbio sono stati sequestrati 100 grammi di hashish, mentre a Follonica sono stati rinvenuti 200 grammi di marijuana, 50 grammi di cocaina e 1000 grammi di hashish.
Il gruppo criminale, inoltre, è stato trovato in possesso anche di banconote false.
Alcuni monili scippati alle vittime o rubati negli appartamenti sono stati rivenduti a compro oro della provincia di Grosseto, permettendo ai rapinatori, che mettevano a segno una media di 2 colpi al giorno, di guadagnare circa 600 euro a gioiello.
Altri preziosi, invece, sono stati recuperati e restituiti ai legittimi proprietari, tranne una catenina con una medaglia in cui è riportato un gruppo sanguigno (nella foto in basso, se il prorpietario la riconoscesse è pregato di rivolgersi ai Carabinieri).
Per quanto riguarda le 6 persone arrestate (2 in flagranza di reato e 4 su provvedimento di custodia cautelare in carcere), su di loro pende l’accusa di rapina in abitazione, aggravata dall’uso delle armi, rapine e scippi su strada, detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana), spendita di banconote false, truffe ad anziani.


