Fabrizio Rossi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Grosseto, ha presentato un’interrogazione in merito all’attuale situazione dei centri di accoglienza dei profughi nel capoluogo maremmano.
L’interrogazione
Ecco il testo integrale dell’interrogazione:
“Il sottoscritto avv. Fabrizio Rossi, consigliere capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.
premesso
- che nell’ambito dell’operazioni ‘Mare Nostrum’ e ‘Triton’ anche il nostro Comune di concerto con la Prefettura e il Ministero dell’Interno ha predisposto dei luoghi di accoglienza per i profughi provenienti dal nord Africa, di varie nazionalità;
tenuto conto
- che l’afflusso dei profughi è incrementato in questi ultimi mesi su tutto il territorio nazionale in maniera esponenziale;
- che ciò ha determinato nel nostro comune e nella nostra provincia nuove aperture di centri deputati all’accoglienza, gestiti sia da enti pubblici che da strutture private riconosciute;
considerato
- che gli ospiti di queste strutture, da poche unità sono passati a molte decine;
- che il sindaco di Grosseto ha dichiarato che non vi sono più luoghi disponibili per ulteriori arrivi di migranti,
tutto ciò premesso e considerato, interroga il sindaco e l’assessore competente per sapere
- a distanza di oltre un anno, quanti sono i profughi che complessivamente sono stati accolti nelle strutture messe a disposizione nel nostro comune;
- quanti sono coloro che attualmente vi risiedono e quanti hanno abbandonato le strutture di accoglienza;
- quanti hanno ottenuto lo status di rifugiati politici o ottenuto la carta di soggiorno temporanea;
- quali sono attualmente i centri di accoglienza aperti nel comune di Grosseto, quanti profughi vi risiedono per ciascuno centro e quali sono enti o cooperative che li gestiscono; altresì se vi è la necessità di aprirne di ulteriori, anche affidati a cooperative esterne all’ente locale;
- quali sono le condizioni mediche degli ospiti delle strutture e se vi sono state riscontrate patologie gravi o episodi violenti all’interno delle strutture;
- quanti fondi sono stati messi a disposizione della Regione Toscana e da parte dello stato, per far fronte alle esigenze dei migranti”.

