Si è riunita lunedì scorso l’assemblea dei soci della Seam Spa, con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2014 e delle relative relazioni.
L’assemblea ha preso atto di un risultato di esercizio che anche quest’anno presenta un saldo positivo (anche se leggermente inferiore a quello dell’esercizio precedente): 66.358 euro di utili a valle delle imposte contro gli 89.054 euro del 2013.
La crisi che ancora interessa buona parte del sistema economico non ha risparmiato e non risparmia, evidentemente, neppure il traffico aereo e la “fascia alta” di questo settore. Nonostante un leggero incremento del traffico complessivo (1526 movimenti e 763 aerei gestiti nel 2014 a fronte dei 1516 movimenti e 758 aerei del 2013), il numero dei passeggeri è diminuito, causa anche il minor numero di voli charter, di 629 unità, passando da 5310 a 4681.
L’assemblea ha inoltre preso atto dell’annuncio di dismissione della Camera di Commercio e dell’amministrazione provinciale.
L’ing. Ricciardi, che ha partecipato all’assemblea in rappresentanza della Provincia, ha raccolto l’invito del Consiglio di amministrazione, aprendo ad un confronto tra i vari enti per definire, su base concertativa, l’allocazione del venti per cento di capitale che dovrà rimanere in mano pubblica.
All’assemblea hanno inoltre partecipato Tommaso Francalanci e Tommaso Bendinelli, in qualità di rappresentanti della Ilca Srl, la società che fa capo al gruppo russo “Novaport Russian Airports Ltd”, attivo in vari ambiti, tra cui la gestione di aerostazioni.
Illustrando i programmi del Gruppo Novaport, Francalanci ha ipotizzato una serie di iniziative a carattere culturale, tra cui la realizzazione di una casa museo per artisti di fama internazionale che potranno essere ospitati gratuitamente in cambio di una loro opera. Si tratta di un’iniziativa che, da sola, prevede la realizzazione di circa cinquanta posti di lavoro.
“Ilca Srl – ha aggiunto Francalanci -, crede fermamente nello sviluppo del settore turistico in Maremma, ritenendo quest’ultima un’area che può essere assunta a meta di riferimento per il turismo straniero di alta fascia. Tutto il mondo, infatti, guarda alla Toscana e a questo territorio come posto sicuro, intatto, con elevati standard qualitativi e paesaggistici”.
“Operativamente parlando – secondo Francalanci -, Grosseto non dispone oggi di infrastrutture di livello aperte tutto l’anno. E’ quindi intenzione di Ilca Srl sostenere la realizzazione di strutture turistico ricettive di lusso. La società, ovviamente, intende supportare l’aeroporto di Grosseto ritenendolo un investimento di enorme potenzialità. L’aeroporto di Grosseto, infatti, può diventare la meta di riferimento dei jet privati, a cui può garantire servizi adeguati, di livello, personalizzati e strutturati, nonché la massima rapidità nelle operazioni di imbarco, sbarco e transfert dei passeggeri. I jet privati inoltre, oltre ad essere poco rumorosi, sono facilmente dirottabili e quindi del tutto compatibili con le esigenze operative dell’aeroporto militare”.
“Poiché ad oggi la maggior parte dei turisti diretti in zona, viste le limitate possibilità di parcheggio su Grosseto, sono costretti ad atterrare a Roma o a Pisa, una delle prime verifiche riguarderà proprio la possibilità di acquisire un sedime più ampio – ha sottolineato Francalanci -. Per l’attuazione di questo programma, vorremmo poter contare sulla collaborazione e sul sostegno di tutte le amministrazioni interessate. Mi auguro pertanto di poter contare sulla collaborazione fattiva di tutti i soggetti preposti per contribuire a costruire i benefici che lo sviluppo della scalo di Grosseto può indurre nell’intera Toscana”.
A tal fine, Francalanci ha invitato il Consiglio di amministrazione e le autorità locali a sostenere Ilca nella richiesta di maggiori spazi da destinare al sedime aeroportuale civile, annunciando la volontà di incontrare al più presto i vertici del 4^ Stormo e dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare per verificare, oltre al possibile incremento dei voli autorizzati, anche quest’ultima possibilità.
“La nostra società – ha concluso Francalanci – non intende però ‘imporsi’ nella realtà locale. E’ disposta ad effettuare investimenti, anche di rilievo, solo ed esclusivamente se riterrà di essere positivamente accolta: dalla cittadinanza e dalle istituzioni locali. In alternativa il nostro investimento si caratterizzerà come investimento finanziario e resteremo dei semplici azionisti”.

