Home GrossetoCronaca GrossetoSpacca l’auto di un uomo in un parcheggio e picchia i poliziotti che gli chiedono i documenti

Spacca l’auto di un uomo in un parcheggio e picchia i poliziotti che gli chiedono i documenti

di Roberto Lottini
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Ha preso a pugni l’auto di un uomo, accusandolo di avergli rubato un parcheggio, poi ha picchiato anche i poliziotti che stavano per identificarlo ed è stato arrestato.

Il protagonista della vicenda, accaduta martedì scorso intorno alle 20 nei pressi del tribunale di Grosseto, è uno straniero di 37 anni.

Tutto è partito da una chiamata alla centrale operativa della Questura da parte di un grossetano che dichiarava di essersi barricato all’interno della sua auto in un parcheggio cittadino perché uno sconosciuto, dopo essersi affiancato con la sua vettura, era sceso ed aveva preso a pugni la macchina del malcapitato, spaccando anche un finestrino.

Dopo l’aggressione, l’uomo era salito di nuovo in macchina ed era andato via.

Sul posto, è arrivata una Volante della Polizia, che ha raccolto la testimonianza della vittima. Quest’ultima, ha fornito anche una descrizione dettagliata del suo aggressore, dichiarando che aveva un accento dell’est Europa, e della macchina con cui era fuggito.

Quindi, la Volante si è messa a caccia dell’uomo e, dopo circa mezz’ora, ha trovato la sua auto parcheggiata di fronte ad un palazzo.

All’interno, c’era un amico dell’aggressore, insieme a due bambini, che era totalmente all’oscuro della vicenda.

Alcuni minuti più tardi, il 37enne è sceso dal palazzo ed è stato fermato dalla Polizia per essere indentificato.

Alla richiesta di fornire i documenti, lo straniero ha colpito violentemente due poliziotti al petto e alla mano; quindi, sul posto è arrivata un’altra pattuglia, che è riuscita ad arrestare l’uomo e a caricarlo in auto per essere portato in Questura.

Il 37enne, che ha alle spalle altri precedenti per maltrattamenti in famiglia e guida in stato di ebrezza, ha trascorso la notte nella cella di sicurezza, ma anche qui ha dato in escandescenze per parecchio tempo.

Stamani, è stato processato per direttissima; l’arresto è stato convalidato e l’uomo è stato condannato ad un anno di carcere per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

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