Si è svolta ieri, la conferenza zonale dei sindaci della sanità, alla presenza del nuovo direttivo rappresentato dal dott. Testi e dalla dott.ssa Bonini. Il presidente della conferenza, Monica Paffetti, fa il punto.
“Abbiamo affrontato – afferma il presidente della conferenza Monica Paffetti – come primo punto il monitoraggio dei patti territoriali che deve essere effettuato in maniera periodica così come previsto dall’accordo sottoscritto. Durante la conferenza sono state evidenziate alla nuova direzione alcune problematiche legate al reparto di cardiologia e alla necessità di assumere in tale reparto. É stata anche affrontata la problematica legata al Pronto Soccorso. Io stessa mi sono recata al Pronto Soccorso, sabato scorso, al fine di verificarne le criticità. Nonostante la disponibilità del personale, preparato ed efficiente, sono state evidenziate situazioni di sovraccarico legati alla scarsità dell’organico, privo di quattro unità. Questa carenza porta ovviamente, anche in previsione dell’inizio della stagione estiva, a un aumento del succitato sovraccarico. La criticità aumenta anche considerando la gestione dei letti di osservazione e la necessità di dover controllare i pazienti ricoverati. Altra problematica emersa è quella legata all’ospedale di comunità, per il quale i patti territoriali prevedevano dieci posti letto e che invece se ne è visti riconoscere solamente quattro, con relative difficoltà nel funzionamento soprattutto nei riguardi del paziente cronico o anziano. Altro punto fondamentale è stato il mandato per la creazione di una fondazione partecipativa per le problematiche della disabilità: questo progetto vede il coinvolgimento dei familiari dei soggetti disabili e gli enti locali, come fondatori, al fine di realizzare una struttura che abbia un ruolo tutoriale nei confronti dei disabili per poter realizzare i due progetti ‘Durante noi’ e ‘Dopo di noi’ così come previsto dalle linee guida della Regione Toscana. In questo progetto avrà un ruolo importante anche Villa Varoli, che avrà la possibilità di mettere a disposizione dieci letti convenzionati per un progetto RSD. Questo progetto vede il coinvolgimento di tutti i comuni delle Colline dell’Albegna per dare risposta a tutte le famiglie che hanno problemi legati alle disabilità e anche per dare risposta a coloro i quali frequentano i centri diurni e nei propri domicili.”

